Uno dei concetti espressi con più frequenza da Inzaghi nella passata stagione, soprattutto nei primi mesi, era l’importanza di avere 20-21 giocatori di movimento in grado di fare i titolari: un mantra poi disatteso nella seconda parte di campionato, con uno squilibrio sempre più marcato tra prime e seconde linee.
La costruzione dell’organico del 2026/27 mira ad avere realmente 21 titolari (22 con il secondo portiere), quindi due coppie di giocatori per ciascuna piazzola dell’undici di partenza: ogni profilo dovrà essere funzionale al 4-3-3 (o 4-2-3-1) con cui il Palermo dovrebbe scendere in campo.
Ad oggi solo una coppia su undici è già delineata, quella del centrale difensivo di destra: Bani primo violino, Peda sostituto naturale. Alle altre dieci caselle manca almeno un componente: in nove casi si tratta della riserva e in uno (ala destra) del titolare, fermo restando che saranno le prestazioni in campionato a decretare le gerarchie.
La strategia di Osti è definita: un acquisto di peso in ciascun reparto e una serie di operazioni minori nelle altre piazzole. Il tutto senza dimenticare quei giocatori, come Magnani e Gyasi, che possono agire da jolly e mantenere la stessa efficacia a destra come a sinistra: entrambi tuttavia dovranno alzare il livello.