I tifosi bocciano le nuove maglie del Palermo ma la vendita sale del 30 per cento

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Brutta, bruttissima, peccato che piace sempre di più ogni anno che passa. È la maglia del Palermo che ogni stagione fa discutere i tifosi rosanero, fino a spaccare il fronte fra quanti l’amano a prescindere e chi invece promette che giammai la comprerà. Salvo poi contribuire all’incremento delle vendite.

L’ultima polemica è esplosa qualche settimana fa quando sono stati svelati in anteprima dal sito specializzato Footyheadlines due dei tre modelli della prossima stagione: c’è il ritorno del nero sulla casacca rispetto al modello total pink dell’anno scorso, ma la scelta di affidarsi agli inserti neri in stile saetta non sembra sia stata apprezzatissima. Per non parlare della terza maglia che presenterà i colori tipici della Conca d’oro.

Dal Palermo è arrivata la conferma sulle indiscrezioni che erano circolate settimane fa e si guarda con fiducia al futuro ragionando sui risultati della stagione scorsa relativi a un prodotto che anche un anno fa, di questi tempi, era bistrattato per l’assenza del nero dalla casacca. La maglia più venduta della stagione scorsa, invece, è stata proprio la prima in un quadro complessivo molto positivo in termini di incrementi nelle vendite anche per la seconda e la terza maglia. In generale, il Palermo ha fatto registrare un incremento del 30 per cento nella vendita delle maglie rispetto alla stagione precedente, un dato che conferma la crescita dell’interesse per il prodotto.

Tra i calciatori della prima squadra la personalizzazione più richiesta è stata quella di Joel Pohjanpalo, ma sono state molto alte anche le richieste di personalizzazioni con i nomi dei tifosi. Nel dato delle vendite un ruolo importante lo ha avuto anche la maglia speciale a manica lunga realizzata in occasione del 125esimo compleanno del Palermo.

L’attenzione del club per il merchandising è molto alta, l’obiettivo è quello di continuare a sviluppare il settore ampliando i prodotti, i canali di vendita e le iniziative dedicate ai tifosi. In questa direzione si inserisce la vendita delle maglie ufficiali utilizzate e successivamente firmate dai calciatori in occasione della partita con il Pescara del primo novembre: memorabilia unici, pensati per i collezionisti.

Il processo che porta all’ideazione, al disegno e alla creazione delle maglie è lungo, strutturato e strettamente collegato alle strategie di posizionamento del club. Per esempio, mentre adesso si discute delle maglie che ancora devono essere ufficialmente presentate e che i giocatori indosseranno nel prossimo campionato, sono in fase di definizione i modelli per la stagione 2028/29, mentre sono già state decise le casacche per la stagione 2027/28, una collezione improntata sul ritorno alla tradizione.

Sin dall’ultima rifondazione del club del 2019 l’attenzione della società ai gusti dei tifosi è stata molto alta. La maglia della rinascita fu scelta dopo un sondaggio fra sei modelli più o meno legati alla tradizione del club: c’era la maglia rosa con gli inserti neri, quella a strisce, quella con le bretelle nere su sfondo rosa, quella bicolore, quella con due grandi bande rosanero e quella che vinse: rosa con un graffio nero su un fianco.

L’aumento dell’attenzione dei tifosi per i prodotti ufficiali ha spinto il club a lavorare su nuove categorie merceologiche, sull’ampliamento dell’assortimento e sulla creazione di nuove collezioni di abbigliamento casual. O anche collezioni di prodotti accomunati da un tema lanciate per un periodo limitato di tempo. Oggi, per esempio, il Palermo dovrebbe lanciarne una a tema estivo fra teli mare e costumi. Un’attenzione che si concretizzerà anche con un ampliamento della rete di vendita, con nuovi punti ufficiali in città, insieme al potenziamento dello store digitale.

A proposito di maglie, l’asta benefica di quelle per la piccola Alessia ha permesso di raccogliere oltre 10 mila euro che saranno devoluti all’Aslti. Una delle maglie, quella di Segre, è stata regalata da chi se l’è aggiudicata al Palermo Museum ed è stata inserita nella teca dalla mamma della supertifosa morta di tumore, Maria Concetta D’Amaso.

di V.Tripi – Repubblica 

Redazione

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Fonte della notizia: Palermo - Repubblica.it

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