Dietro la corazzata Palermo sorprendono Mantova e SudTirol. Verona in ripresa, Cremonese attardata

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Dopo cinque giornate su trentotto nulla è scolpito nella pietra e tutto può cambiare, ma sicuramente si può iniziare a tratteggiare un bilancio di come le varie squadre hanno approcciato questa Serie B rispetto a quelle che erano le aspettative estive. Le sta rispettando senza dubbio il Palermo, primo con merito e da imbattuto, una sola frenata in casa dell’ambizioso Avellino, ma per il resto un cammino che sembra difficile da arrestare: l’allenatore ormai è fra i più esperti della categoria e la squadra è di un altro pianeta. Dietro ai rosanero un’accoppiata quanto meno inattesa, viste le tante big blasonate che sulla carta dovrebbero giocarsi la promozione. Il Mantova e il SudTirol, entrambe seconde, stanno facendo benissimo grazie al lavoro di due tecnici, Modesto e Possanzini, che sembrano aver già trovato la quadra delle rispettive squadre, ma come detto il campionato è lungo e confermarsi nel tempo è la parte più complicata.

Spera di confermarsi in alto anche il Modena, da cui quest’anno in molti si aspettano un gran campionato visto il mercato, che tanto per gradire ha portato anche uno svincolato di gran lusso come Belotti, e la presenza in panchina di Daniele Galloppa, considerato uno dei nuovi enfant prodige delle panchine italiane, l’ex Fiorentina dovrà rispondere a suon di gioco e risultati, e allo stesso tempo dimostrare di saper reggere la pressione…non proprio un gioco da ragazzi. Dietro ai Canarini si è issato al momento l’Ascoli, che da neopromosso respira aria di alta classifica anche grazie a vittorie blasonate, come quelle su Verona e Avellino. Alle spalle dei marchigiani un gruppone di club a quota 7 punti, su cui vanno fatti dei distinguo. Se il Padova di Calabro e il neopromosso Benevento, pur con le loro ambizioni possono ritenersi momentaneamente soddisfatti del bottino fin qui racimolato, lo stesso non si può dire di Hellas Verona e Pisa, che si immaginavano sicuramente più avanti e pagano un avvio di stagione decisamente negativo. Qualcosina in più ce lo si aspettava anche dall’Avellino, che vanta una rosa decisamente interessante, mentre per il Cesena, reduce da una stagione tribolata e alle prese con un nuovo progetto sotto la guida di un tecnico quasi esordiente come Diamanti, il bicchiere appare più mezzo pieno che mezzo vuoto.

Sono sei i punti in cinque partite per Arezzo ed Empoli, entrambe senza vie di mezzo in questo avvio, con due vittorie e tre sconfitte e mentalmente pronte ad un campionato che si preannuncia da battaglia. Si aspettava probabilmente di più la dirigenza azzurra, che ha dato nuovamente il benservito a Pagliuca per affidarsi ad Andreoletti, vedremo se la scelta si rivelerà lungimirante. Dovrà sudarsela anche la Virtus Entella, un punto dietro alla coppia di toscane, ma la squadra di Chiappella ha il merito di essersi rialzata dopo due sconfitte nelle prime due partite, trovando due pareggi e una vittoria che la proiettano alla ripresa con il giusto abbrivio. Appaiate ai liguri il Vicenza, protagonista di una partenza al di sotto delle aspettative, perchè parliamo sì di una neopromossa, ma Gallo ha una rosa di buon livello e la salvezza sulla carta non dovrebbe essere in discussione, anzi. Discorso che possiamo amplificare ulteriormente per la Cremonese. Il pasticcio Giampaolo, prima confermato, poi esonerato tra lo stupore generale a causa delle due sconfitte nelle prime due di campionato, ma il giorno dopo il passaggio del turno in Coppa Italia, pesa ancora su una squadra partita con ben altre ambizioni. Pecchia non ha ancora dato la scossa e per i grigiorossi la speranza è che questa pausa possa servire al tecnico per riportare il gruppo in carreggiata.

Veleggia in piena zona playout la Sampdoria, che non sembra riuscire ad uscire da questo loop malinconico di una squadra con grandi ambizioni che vengono puntualmente disattese. Forse affidarsi ad un allenatore con esperienza soltanto nelle nazionali giovanili come Bernardo Corradi non è stata un’idea saggia, ma non sarebbe giusto nemmeno gettare la croce esclusivamente sul tecnico. La squadra ha comunque mostrato un moto d’orgoglio nella partita prima della sosta, vincendo contro il Catanzaro, vedremo se la ripresa porterà qualche conferma in questo senso. E veniamo proprio ai calabresi: i fasti della gestione Aquilani, quando i giallorossi hanno eliminato addirittura il Palermo dai playoff, sembrano lontanissimi. Oggi Gorgone è alle prese con una squadra rivoluzionata alla quale non ha ancora trovato il vestito giusto, ora più che soffermarsi a pensare a quelle che erano le ambizioni, urge dare una sterzata alla stagione. Lo stesso auspicio riguarda la Juve Stabia, che paga una situazione societaria ingarbugliata, che ne ha condizionato estate, mercato e adesso anche la classifica, visti i quattro punti di penalizzazione che la inchiodano a quota 1, l’augurio è che certi problemi siano definitivamente alle spalle. Chiudiamo con la Carrarese, appena un punto in cinque partite, e stavolta non c’è nessuna penalizzazione di mezzo. L’avvio di Cioffi è stato pessimo e l’allenatore ha pagato con la panchina, subito occupata da Pagliuca che da Empoli ha dovuto percorrere un centinaio di chilometri in auto per trasferirsi un po’ più a nord per provare a ripartire e a far ripartire la squadra gialloblu. Attendiamo il ritorno in campo tra poco più di una settimana, per avere le prime risposte.

Redazione

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Fonte della notizia: tuttoB.com

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