Inzaghi: “Siamo partiti bene, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Ora serve continuità”
Il Palermo vola: 13 punti raccolti nelle prime cinque giornate di campionato: alla sosta delle nazionali le gerarchie in Serie B sono già chiare, con i rosanero soli al comando. Il tecnico Filippo Inzaghi ha parlato della propria soddisfazione per l’ottima partenza in una intervista rilasciata al Corriere dello Sport, predicando al contempo cautela.
Le parole di Inzaghi sul Palermo primo
“Siamo partiti bene, ma non abbiamo fatto ancora nulla”, avvisa Inzaghi parlando al quotidiano. “Il campionato di Serie B è notoriamente difficile. Dobbiamo dare continuità ai nostri risultati. Abbiamo fatto buone cose, altre meno. Ma sono state giocate solo 5 giornate e la squadra ha ampi margini di crescita”, le sue parole.
“L’anno scorso credo che sia stato importante anche per costruire questo inizio di campionato”, prosegue Inzaghi. “Abbiamo fatto 72 punti che altre volte sarebbero bastati per la A. Ma qualcuno è stato più bravo di noi”, fa notare. “Tuttavia, sono state gettate le basi per creare un Palermo più forte”, aggiunge.
Sulle rivali da tenere d’occhio, non dimentica nessuno spiegando che c’è tanto equilibrio a partire dal fatto che “il cambiamento è stato nelle retrocesse dalla A: alla lunga emergeranno”, in riferimento a Verona, Pisa e Cremonese. “Negli ultimi anni è stato così, anche perché, non riuscendo a vendere i calciatori migliori, si rinforzano in una categoria inferiore”, spiega. E fra le possibili sorprese cita Mantova, Padova e Südtirol: “Sono state costruite bene. Come il Modena. Renderanno la vita difficile a tutti”.
Le parole di Inzaghi sul futuro al Palermo
“Restare a lungo, anche in A? Mi piacerebbe tanto. A Palermo mi sono trovato benissimo sin dal primo giorno. C’è stata una dimostrazione d’affetto smisurata nei miei confronti”, le sue parole. Poi aggiunge: “Ho gratitudine verso la gente. Applaudito subito senza aver fatto niente, ma anche dopo la gara col Catanzaro, quando i tifosi sono stati straordinari nonostante non avessimo centrato la finale. Quegli applausi sono stati uno dei momenti più commoventi della mia carriera di allenatore. Io e la squadra sappiamo che dobbiamo assolutamente sdebitarci”.
Inzaghi ha parlato poi anche di Nazionale: “Se Mancini è l’uomo giusto? Spero che il nostro commissario tecnico riesca a fare bene. Sono contento di vedere tanti giovani convocati e confido che possano dimostrare il loro valore in azzurro. Quella maglia deve essere indossata con orgoglio”.