Serie B, Arezzo-Palermo 2-3: Johnsen apre, Augello regala 3 punti al 94esimo
Un finale al cardioforma che sintetizza in novantacinque minuti tutta l’imprevedibilità del calcio. Il Palermo di Pippo Inzaghi conquista tre punti d’oro sul campo di un indomabile Arezzo, imponendosi per 3-2 grazie a un’invenzione balistica di Augello in pieno recupero. Una vittoria esaltante per i rosa, che tuttavia lascia sul tavolo più di un campanello d’allarme per una gestione del doppio vantaggio rasentata dal suicidio sportivo.
Dominio rosanero e lampo di Johnsen
L’avvio di gara vede l’Arezzo partire con il coltello tra i denti. La formazione di Bucchi impone un pressing soffocante, ma il Palermo dimostra maturità, incassando l’urto e attendendo il momento propizio per colpire. Al 15’ Segre farebbe anche esplodere la gioia della panchina ospite su delizioso tacco di Pierozzi, ma la posizione irregolare del terzino invalida l’azione.
L’appuntamento con il gol è solo rimandato: al 21’, al culmine di un’azione insistita nata da una punizione e diversi traversoni ribattuti, Hernani sfrutta una disattenzione nel posizionamento della retroguardia amaranto e serve a Johnsen un pallone che deve solo essere spinto in rete. Secondo centro stagionale per l’ex Cremonese e Palermo avanti. L’Arezzo reagisce d’orgoglio (brivido al 29’ su cross tagliente non agganciato da Ionita), ma la fiammata più clamorosa prima dell’intervallo porta la firma di Strefezza: un sinistro al fulmicotone da fuori area deviato da Nunziante contro la traversa.
Ranocchia illude, poi il blackout
Nella ripresa il copione sembra volgere definitivamente a favore della squadra di Inzaghi. Al 55’ Ranocchia rispolvera il suo repertorio d’alta scuola: ricezione sul centrosinistra, sguardo neanche rivolto allo specchio e una traiettoria mortifera da fuori area che si spegne sotto la traversa dove Nunziante non può arrivare. Un 2-0 che pare ipotecare la sfida.
Ma il calcio insegna a non abbassare mai la guardia. Bucchi scuote i suoi ed al 60’ l’Arezzo riapre la contesa: lancio lungo per Tavernelli che lavora un gran pallone su Pierozzi e pennella sul secondo palo per la testa vincente di Cianci. Inzaghi prova a rimescolare le carte inserendo Gyasi e Vavassori, ed è proprio l’ex Empoli ad avere al 72’ la palla del definitivo KO, facendosi però ipotizzare da Nunziante da posizione favorevolissima.
Gol sbagliato, gol subito: la spietata legge del calcio si concretizza al 75’. Cianci innesca Tavernelli in area, la cui conclusione a giro trova una sfortunata deviazione di Gyasi che spiazza l’incolpevole Perin per il 2-2 amaranto.
L’estasi al 95’: Augello paga il biglietto
Nel finale il Palermo si getta in avanti alla disperata ricerca del nuovo sorpasso. L’ingresso dell’ultimo arrivato Gabrielloni dona peso all’attacco: al 93’ l’ex Como svetta di testa ma trova un provvidenziale salvataggio sulla linea da parte di Renzi.
Sembra il preludio al definitivo pareggio, ma al 95’ cala il sipario con la giocata della giornata. Sugli sviluppi di una rimessa laterale, la respinta corta della difesa dell’Arezzo diventa un assist perfetto per Augello: coordinazione impeccabile, sventola al volo di sinistro dal limite e pallone che trafigge Nunziante cogliendolo controtempo. Esplode la panchina rosanero: il Palermo conquista tre punti di capitale importanza al termine di una battaglia epica.