Il suo precampionato non era stato particolarmente esaltante: poco incisivo sottoporta, qualche errore di troppo palla al piede, i dribbling che non sempre riuscivano, un ambientamento più lungo del previsto al 4-2-3-1. Le prime due uscite stagionali invece hanno restituito un Johnsen trasformato, concreto e propenso al sacrificio: il gol con cui ha steso la Juve Stabia è stato la ciliegina sulla torta di un ottimo inizio, ma il campionato è ancora lungo e sarà fondamentale dare continuità fin da subito, a cominciare dal prossimo impegno ad Arezzo.
Contro il Lecce il norvegese aveva siglato l’assist per il 2-0 di Pohjanpalo dopo una splendida serpentina sulla corsia mancina, contro le «vespe» si sono invertiti i ruoli ed è stato il numero 20 a imbeccare il compagno, che dopo un contropiede perfetto ha fulminato Boer con un colpo da biliardo. Quello di domenica è appena il secondo gol in rosanero di Johnsen, che nel 2025/26 aveva segnato alla penultima giornata con il Catanzaro in maniera abbastanza simile, scappando a sinistra per poi rientrare sul destro e colpire: la rete alla Juve Stabia, festeggiata con la sua consueta esultanza del golfista, può essere il simbolo di un nuovo inizio a livello non solo realizzativo, ma di mentalità.