RITIRO 2026 – Amichevole Palermo-Iraklis finisce 1-1: Le Douaron per i rosa
Non è stata la classica amichevole estiva dal ritmo sonnolento e dal sapore di sgambata al trotto. Tra Palermo e Iraklis è andata in scena una sfida vera, spigolosa, agonisticamente oltre i limiti del rituale precampionato, sfociata a più riprese in accesi capannelli, spintoni e tensioni sul rettangolo di gioco. Alla fine, il tabellino recita 1-1, ma le indicazioni per lo staff tecnico rosanero sono molteplici: ottime nel primo tempo, più rivedibili e di sofferenza nella ripresa.
PRIMO TEMPO – I rosanero hanno approcciato il match con determinazione e personalità. Guidati da una manovra fluida dal basso e dalla qualità delle catene esterne, i siciliani hanno preso in mano il pallino del gioco dopo una prima fase di studio. Al 14’ del primo tempo il meritato vantaggio: punizione pennellata dalla sinistra da Augello e perentorio stacco di testa di Le Douaron, che trafigge l’incolpevole Tsintotas.
L’attaccante francese è apparso in grande spolvero, sfiorando la doppietta personale pochi minuti dopo con un’altra incornata su cross di Ranocchia. Al 26′ p.t. si è vista la perla tattica della giornata: un’azione corale d’applausi partita dai piedi del portiere Fortin, capace di far toccare la palla di prima ad almeno sei calciatori prima di servire Pierozzi, la cui conclusione è sfilata fuori di un soffio.
SECONDO TEMPO – Nel secondo tempo lo scenario si è ribaltato. L’Iraklis è rientrato dagli spogliatoi con il coltello tra i denti, trovando subito una traversa con Nizet grazie a un gran riflesso di Fortin. Il gol del pari greco era nell’aria ed è arrivato puntuale al 15’ s.t.: un’incomprensione in disimpegno di Ranocchia ha spianato la strada ancora a Nizet, fulmineo nel punire il portiere rosanero dal limite.
I numerosi cambi hanno spezzettato il ritmo, ma il clima è rimasto caldissimo. Al 26’ s.t. la tensione è salita alle stelle per qualche intervento di troppo a centrocampo, con i calciatori che non se le sono mandate a dire. Il Palermo ha provato a scuotersi con le incornate di Pierozzi (bella parata di Karakasidis al 23′ s.t.) e del neoentrato Pohjanpalo, ma è stato l’Iraklis a sfiorare il colpo del ko al 43′ s.t., stampando la seconda traversa della sua partita a Fortin battuto.
Un test ruvido ma preziosissimo: il Palermo torna a casa con buone trame di gioco sul taccuino, ma anche con la consapevolezza che la tenuta mentale e la gestione dei momenti di pressione saranno fondamentali per la stagione che verrà.