Ritiro 2026 – Presentazione Cassandro: “La Serie A resta il mio obiettivo. Inzaghi ci chiede coraggio”

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Dopo le esperienze con Lecce, Como e Catanzaro, Tommaso Cassandro è pronto a iniziare una nuova avventura con la maglia del Palermo. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il nuovo esterno rosanero ha raccontato le proprie emozioni per l’approdo in Sicilia, soffermandosi sugli obiettivi stagionali, sul rapporto con Filippo Inzaghi e sulle aspettative di una piazza tra le più calorose del calcio italiano.

Hai già percepito l’ambiente di Palermo. Dal 17 agosto avrai il pubblico dalla tua parte: che effetto ti fa?
“Sapevo benissimo quale fosse l’ambiente di Palermo. Lo avevamo percepito già nella semifinale giocata contro i rosanero, quando allo stadio c’erano 35 mila persone a sostenere la squadra. È stata un’emozione incredibile, perché impianti così se ne vedono pochi in Italia. Da quest’anno, però, quel pubblico sarà dalla mia parte”.

Dopo due stagioni sfiorando la Serie A, senti di essere vicino al grande salto?
“Sicuramente il mio obiettivo personale è tornare in Serie A. Ci sono stato con il Lecce, ma non sono riuscito a trovare il mio spazio. Poi sono ripartito dal Como, con cui abbiamo conquistato la promozione, prima di trasferirmi al Catanzaro. Adesso voglio fare bene qui in Serie B e continuare a inseguire quel palcoscenico che tutti sogniamo fin da bambini”.

Lo scorso anno hai giocato soprattutto da braccetto in una difesa a tre. Come vivi il ritorno sulla fascia?
“Oggi i giocatori devono sapersi adattare ai sistemi di gioco e alle esigenze dell’allenatore. Fare il braccetto o il terzino cambia relativamente poco: bisogna essere pronti a interpretare quello che il mister chiede. Sono convinto di potermi far trovare pronto e di dare il mio contributo alla squadra”.

Ti giocherai il posto con Pierozzi. Quanto può essere importante la concorrenza?
“Penso che la competizione all’interno di una squadra sia fondamentale e giusta, perché aiuta a migliorare sia i singoli sia il collettivo. So bene che in ogni ruolo di questa squadra c’è grande concorrenza. Giocherà chi starà meglio e chi il mister riterrà più adatto in quel momento. Sono stato accolto benissimo e credo che tutti daranno il massimo per il bene del Palermo”.

Ritrovi Bani, che avevi conosciuto ai tempi del Bologna. Che compagno è?
“Lo avevo conosciuto quando lui era già in prima squadra e io giocavo nella Primavera del Bologna. È sempre stato uno dei primi ad aiutarmi quando salivo con i grandi. L’anno scorso ci siamo ritrovati da avversari, mentre quest’anno sarà ancora più bello averlo come compagno. È un leader, ha una grande capacità di trascinare il gruppo e sono contento di averlo ritrovato”.

Hai parlato con alcuni ex rosanero prima di scegliere Palermo?
“Sì, quando è emersa la possibilità di venire qui ho fatto qualche telefonata. In generale si conosce già bene cosa rappresenti Palermo, ma ho voluto approfondire. Sia Mirko Pigliacelli sia Di Francesco e Ceccaroni mi hanno parlato molto bene dell’ambiente, delle strutture e dell’organizzazione del club. Anche questo ha reso la scelta molto semplice. Ringrazio inoltre il mister, che avevo già avuto a Bologna quando allenava, e spero di ripagare la fiducia che è stata riposta in me”.

In questi primi giorni di ritiro sembri uno dei più allegri del gruppo. Ti riconosci in questa descrizione?
“Cerco di esserlo. Credo che fuori dal campo sia importante scherzare e creare un bel rapporto con compagni, staff e dirigenza. Quando c’è un ambiente sereno, si lavora meglio. Poi, naturalmente, una volta entrati in campo non si scherza più: lì bisogna pensare soltanto a lavorare e a dare il massimo”.

Qual è stata la gioia più grande della tua carriera? E la delusione più forte?
“La soddisfazione più grande è stata probabilmente la vittoria del campionato con il Como, insieme all’esordio in Serie A con il Lecce. Non ho vissuto particolari delusioni, perché cerco sempre di guardare il lato positivo delle cose. Sicuramente non essere riuscito a impormi in Serie A con il Lecce mi ha lasciato un po’ di amarezza, ma è stata anche un’esperienza formativa che mi ha aiutato a migliorare”.

Quali indicazioni vi sta dando Filippo Inzaghi?
“Quest’anno il mister ha cambiato sistema di gioco e vuole impostare la squadra con la difesa a quattro. Ci chiede grande aggressività, una linea difensiva alta e la volontà di affrontare gli avversari sempre a viso aperto. Stiamo assimilando i suoi principi e speriamo di metterli in pratica il prima possibile, così da arrivare pronti all’inizio del campionato”.

A fine allenamento cammini spesso a piedi nudi sul campo: da dove nasce questa abitudine?
“È una pratica che ho iniziato ai tempi del Como. Si chiama grounding: la stanno utilizzando sempre più persone anche all’estero. Mi aiuta a rilassarmi e mi trovo molto bene, per questo sto cercando di portarla avanti”.

Redazione

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Dopo le esperienze con Lecce, Como e Catanzaro, Tommaso Cassandro è pronto a iniziare una nuova avventura con la maglia del Palermo. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il nuovo esterno rosanero ha raccontato le proprie emozioni per l’approdo in Sicilia, soffermandosi sugli obiettivi stagionali, sul rapporto con Filippo Inzaghi e sulle aspettative di […]
Fonte della notizia: TMW

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