All’appello manca solo un elemento, il vice Augello: per il resto la difesa del Palermo è già pronta per il 2026/27, con un modulo diverso ma la stessa voglia di mostrare quella solidità messa tante volte in campo nella passata stagione. Con l’arrivo imminente di Cassandro saranno sette i componenti del reparto arretrato a disposizione di Inzaghi: due terzini destri, quattro centrali e il numero 3 a sinistra.
Il tecnico voleva otto potenziali titolari ed è stato quasi del tutto accontentato ancor prima che iniziasse il ritiro. L’innesto dell’ex Como gli garantirà infatti di avere fin da subito un perfetto alter ego per Pierozzi, dopodiché a guadagnarsi il posto in formazione sarà chi darà le risposte più puntuali in ritiro: il numero 27 è stato uno dei migliori della scorsa annata chiudendo con cinque gol e quattro assist, ma Cassandro non è stato da meno a Catanzaro con tre gol e due assist; questi numeri però sono stati messi su da braccetto, mentre Pierozzi ha alternato la posizione sulla linea difensiva con quella di esterno a tutta fascia.
I centrali in organico erano già quattro alla chiusura della precedente stagione: Bani, Peda, Ceccaroni e Magnani. Al momento l’unico sicuro di un posto da titolare è il capitano, mentre gli altri dovranno guadagnarselo sul campo. Certa la conferma del polacco malgrado il passaggio in lista over, mentre su Ceccaroni e Magnani le valutazioni saranno più approfondite: la permanenza del primo (in scadenza tra un anno e senza novità significative in merito al rinnovo) dipenderà dall’adattamento alla linea a quattro, quella del secondo passa invece da uno step nel rendimento dopo un 2025/26 pieno di difficoltà non solo tattiche. Se uno dei due dovesse uscire, il Palermo andrà a caccia di un centrale di piede mancino.