Il Palermo riparte da Inzaghi e Osti. Ma stavolta c’è un Guardiola in più

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Il Palermo riparte da una coppia. A questa coppia, da venerdì, si è aggiunta un’altra persona. Certamente non un terzo incomodo, ma una presenza carismatica e, al tempo stesso, discreta. Sicuramente utile. La coppia è quella formata da Pippo Inzaghi e Carlo Osti. Il terzo è Pep Guardiola. Sì, proprio lui. L’allenatore catalano, ormai ex guida tecnica del Manchester City, è stato nominato consigliere sportivo per tutta le squadre della galassia City Football Group. E quindi, anche del Palermo.

Ma, andiamo con ordine. A fugare ogni dubbio sulla presenza di Inzaghi sulla panchina del Palermo anche il prossimo anno era stato proprio Pippo nell’amara serata di mercoledì scorso. «Il Palermo è il mio Real Madrid – aveva detto – Resto qui. Sto bene in città così come sta bene anche la mia famiglia e poi ho un lavoro da concludere. Se non mi vogliono più devono cacciarmi». Ma di cacciarlo, al Palermo non ci pensa nessuno e così, proprio Inzaghi, ha ribadito ad eventuali pretendenti – l’ultima, la più insistente l’Hellas Verona respinta con perdite dopo il tentativo di Sogliano – che lui da Palermo non si muove.

E non si muove nemmeno Osti. In queste ore sono circolati tanti nomi. Soprattutto chi è fuori dal giro, ha avanzato auto candidature che però sono state rispedite al mittente. Osti ha la piena fiducia del Cfg e di Bigon in particolare e soprattutto ha un rapporto di ferro con Inzaghi, fortificato nella stagione appena conclusa. Quindi, anche se nel calcio le sorprese sono sempre dietro l’angolo, il rinnovo del suo contratto in scadenza a giugno dovrebbe essere una pura formalità. Inutile sottolineare il vantaggio di avere le idee chiare sulla struttura tecnica già a maggio. Certo, la speranza di tutti era che di questo si parlasse dopo il 29, ma così non è stato e allora, tanto vale, iniziare a programmare subito il futuro. Un futuro, appunto, con Inzaghi e Osti.

E veniamo a Guardiola. L’ormai ex allenatore del Manchester City ha chiaramente detto che al momento gli mancano le energie per continuare a sedere su una panchina. E così, il Cfg gli ha offerto un ruolo operativo all’interno della sua galassia. Guardiola sarà collaboratore del settore tecnico di tutte le squadre del Cfg. Un po’ quello che Jurgen Klopp è per le formazioni del gruppo Red Bull. Inutile dire che, al di là di quella che potrà essere l’operatività di Guardiola, non sfugge a nessuno l’effetto di carisma e di crescita complessiva che il catalano porterà nelle squadre dello sceicco Monsour e, tra queste, il Palermo. Già lo scorso anno, in occasione dell’amichevole del Barbera in agosto, Guardiola aveva avuto parole di grande apprezzamento per la realtà Palermo. Il tecnico, che in Italia ha giocato e che è rimasto molto legato al nostro Paese, avrà adesso la possibilità di tenere d’occhio anche una realtà come quella rosanero. Parliamoci chiaro, nessuno immagina che Guardiola avrà un ruolo direttivo in viale del Fante, ma la sua presenza, fosse solo per un ruolo simbolico, non potrà che essere di stimolo per chi indossa o andrà a indossare la maglia del Palermo.

Di M.Norrito – La Repubblica 

Redazione

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Fonte della notizia: Palermo - Repubblica.it

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