Serie B, Palermo-Südtirol: Daspo di 10 anni per un tifoso palermitano che ha fatto invasione di campo

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Daspo della durata di dieci anni nei confronti di un tifoso palermitano autore di un’invasione di campo in occasione del match Palermo – Südtirol che si è disputato lo scorso 21 febbraio allo stadio Renzo Barbera. A disporre il provvedimento di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono competizioni sportive è stato il Questore di Palermo, nell’ambito delle attività relative all’ordine e alla sicurezza pubblica finalizzate alla prevenzione di episodi di intemperanza tra tifoserie e più in generale di atti di violenza durante gli eventi sportivi.

Durante il primo tempo della gara, l’uomo ha scavalcato la barriera che separa la curva nord dal terreno di gioco entrando arbitrariamente in campo. Ha poi calciato un pallone verso il campo e, subito dopo, correndo verso l’area di rigore ha causato l’interruzione dell’incontro nonché momenti di scompiglio tra i calciatori.

Il tifoso è stato bloccato da personale della Digos di Palermo e, successivamente, deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive nonché sanzionato amministrativamente poiché sprovvisto di regolare titolo di accesso allo stadio. Nei confronti del tifoso palermitano, all’esito di accurati accertamenti sviluppati dalla Divisione Anticrimine della Questura, è stato emesso un provvedimento di Daspo.

La misura interdittiva è volta, sia a prevenire nell’immediato il verificarsi di disordini nello svolgimento di manifestazioni sportive anche in considerazione della fitta calendarizzazione delle competizioni calcistiche, sia a contrastare i fenomeni di illegalità che pongono in serio pericolo la sicurezza e l’ordine pubblico.

Cosa vieta il Daspo

La misura di prevenzione interdittiva emessa nei confronti dell’uomo, della durata complessiva di dieci anni, vieta di accedere negli impianti sportivi del territorio nazionale ove si disputeranno tutte le manifestazioni calcistiche, anche amichevoli ampiamente pubblicizzate, dei Campionati italiani di serie “A”, “B” e ”C” organizzati e disciplinati dalla FIGC, Lega Nazionale Dilettanti, nonché dei tornei nazionali organizzati dalla F.I.F.A e quelli di Champions League, Europa League, Coppa Intercontinentale e Conference League organizzati dalla U.E.F.A, TIM CUP e Supercoppa di Lega, e quelli della Nazionale Italiana di Calcio, Campionato Primavera, Coppa Italia Primavera, Supercoppa Primavera.

Il divieto riguarda, inoltre, i luoghi interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipano od assistono alle medesime manifestazioni e vige: due ore prima dell’inizio delle suddette manifestazioni sportive, durante lo svolgimento, e due ore dopo la fine delle stesse.

Il destinatario del provvedimento non è nuovo a episodi analoghi. In passato era già stato colpito da due provvedimenti di Daspo (nel 2003 e nel 2005) e, inoltre, solo poche settimane prima dell’episodio del 21 febbraio era stato deferito per aver scavalcato una recinzione del medesimo impianto sportivo durante la gara Palermo –Spezia. Alla luce della reiterazione delle condotte e della pericolosità sociale evidenziata il Questore ha disposto anche l’obbligo di presentazione presso il Commissariato di competenza per 5 anni in concomitanza con le partite del Palermo F.C., sia casalinghe sia in trasferta.

Redazione

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Fonte della notizia: gds.it

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