Inzaghi: “Sudtirol avversario difficile, per noi la rincorsa non è un peso”

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“Il Sudtirol sta facendo bene, come noi. Castori non lo scopro io, gioca un calcio complicato da affrontare, detto questo ho grande rispetto per l’avversario. La sfortuna è che affrontiamo squadre che sono nel loro miglior momento ma noi siamo in una condizione fantastica, giochiamo nel nostro stadio e sono convinto che faremo una grande gara. Mi auguro che la squadra si convinca che quello che stiamo facendo è la normalità e che per vincere ci vuole il miglior Palermo. Così il tecnico del Palermo Filippo Inzaghi, in conferenza stampa al Barbera, alla vigilia del match casalingo contro il Sudtirol. “Il Suftirol ha due attaccanti forti, ti viene a pressare, a prendere uomo su uomo, è una partita che nascode delle insidie ma ho capito che le partite dipendono molto da noi”.

I risultati utili, i record e le statistiche sono importanti ma Inzaghi ha la sua teoria: “Li leggo. Il Palermo di Iachini aveva 48 punti ed era primo, noi 48 e siamo quarti. Ci sono quattro squadre forti, quelle davanti a noi non hanno sbagliato un colpo. Noi dobbiamo continuare cos’ al di là dei record. La cosa che mi lascia più sereno è che si sta costruendo per il futuro. Si è creata un’anima, un’ossatura che durerà negli anni, il più è fatto, poi bisognerà inserire di anno in anno gli elementi giusto. Il tempo e il lavoro ci sta dando dei frutti”.

Nonostante le vittorie il gap cpn le prime tre non si riesce a ridurre. “Se questo può influire negativamente nella preparazione del match? Assolutamente no, gli avversari che combattono con noi sono forti, ma anche noi. Vedremo dove saremo tra qualche mese. Questa squadra ha ampi margini di miglioramento, possiamo fare meglio. Anche oer gli avversari è difficile affrontare il Palermo”.

Parlando dei singoli: “Magnani? Ho affrettato il suo rientro, veniva da un infortunio di 50 giorni, ho spinto perchè giocasse, è pronto è un giocatore forte, i nuovi arrivati si devono mettere al passo. L’unico indietro nella condizione e Rui Modesto che alterna qualche allenamento con noi con allenamenti aerobici. Voglio che stia col gruppo è presto sarà pronto. Dubbi formazione? Ne ho tanti, siamo 21 e rutti potrebbero giocare titolari, tutti meriterebbero una chance ma io dico sempre ai ragazzi che chi sta giocando meno poi potrebbe essere decisivo. Le Douaron? Non si è ancora reso conto di quanto è forte, ha qualità importanti. Li davanti ho solo l’imabarazzo della selta, ci sono anche Vasic e Corona”.

“Berlusconi mi ha trasmesso tante cose, ma certamente quello che mi ha dato è la mentalità vincente. Il presidente voleva vincere. Quando ha preso il Milan voleva farlo diventare il club piu titolato al mondo e alla fine ci è riuscito”. Così l’allenatore del Palermo Pippo Inzaghi risponde in conferenza stampa a una domanda su Silvio Berlusconi che il 20 febbraio di 40 anni divenne proprietario del Milan costruendo un grande ciclo vincente

Redazione

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Fonte della notizia: gds.it

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