Augello: “Inzaghi ci martella tutti i giorni, faremo un gran girone di ritorno”
“Fantacalcio? L’anno prossimo mi comprerò…”. Sta attento a non pronunciare mai “Serie A” Tommaso Augello, ma prima di iniziare l’intervista con PalermoToday, si lascia andare a quella che assomiglia tanto una profezia. “Da anni non facevo il Fantacalcio – rivela poi – ma quest’anno coi compagni abbiamo creato una lega e ci divertiamo dentro lo spogliatoio”. Il “Professore”, come lo ha definito mister Inzaghi, ha le idee chiare su quello che deve essere l’obiettivo del Palermo. Davanti ai microfoni si comporta come in campo: attento e preciso, ma non si limita al compitino. Se c’è da affondare non si tira indietro: “Una delle cose che apprezzo del mister è che non guarda in faccia a nessuno, vecchi o giovani, parla sempre in maniera diretta con tutti”. Milanese “atipico”, da La Spezia a Palermo passando per Genova (sponda Samp) e Cagliari, il 31enne terzino sinistro da anni ha vissuto in città che affacciano sul mare: “Ho girato tante spiagge quest’estate, Palermo è una città meravigliosa”.
Domenica a Mantova la prima partita del 2026 e ultima gara del girone di andata, cosa ti aspetti dal nuovo anno?
“Sarà una partita difficile, dobbiamo cercare di dare seguito alla striscia di risultati utili. Sarà importante chiudere bene il girone di andata per poi cercare di proseguire positivamente anche nel girone di ritorno. È chiaro che potevamo fare meglio, ma questo è l’obiettivo per il girone di ritorno. Personalmente sono soddisfatto, ero consapevole di qualche difficoltà che avrei incontrato scendendo di categoria ma già nelle ultime partite mi sono sentito più a mio agio e sono sicuro che farò meglio da qui alla fine. Come d’altronde tutta la squadra.
Inzaghi ti ha definito “un professore” sulla corsia sinistra. Ci racconti il tuo rapporto con lui?
“Sono contento del complimento del mister, lui è trasparente con tutti: non guarda in faccia a nessuno, parla chiaramente con tutta la squadra. Ci tiene tutti sul pezzo, questo è importante: la sua mentalità, volta sempre a ricercare la vittoria, è fondamentale per il nostro spogliatoio. Sin dal primo giorno di ritiro ci sta martellando su questo aspetto, ci ha inculcato questa mentalità vincente: è assatanato di vittoria, dalla partitella in allenamento sino al match del sabato”.
In ritiro hai detto che il mare ti dà serenità. Che differenze hai trovato tra Cagliari e Palermo?
“È vero che ho sempre giocato in posti di mare, ma di fatto si è sempre trattato di una casualità. Sì, il mare mi piace tanto e quest’estate ho girato un po’ di spiagge qui: bellissime. Cagliari è una città molto piccola, con molti meno abitanti. Palermo è sicuramente più caotica, ma d’altra parte ci sono i tifosi che allo stadio sono più numerosi e si fanno sentire tantissimo”.
In carriera hai sfornato diversi assist e realizzato anche qualche gol. Magari l’auspicio per il 2026 è quello di essere più incisivo sotto porta?
“Beh certo mi piacerebbe fare qualche gol, anche perché tendenzialmente quando giochi come quinto è più facile avvicinarsi alla porta avversaria. Ma per me comunque l’obiettivo principale resta quello di far fare gol ai miei compagni”.
C’è stato un momento, nella tua carriera, nel quale hai sfiorato la convocazione in Nazionale. Hai qualche rimpianto o comunque ci speri ancora?
“In realtà non ho mai avuto il sentore di poter essere convocato, anche se effettivamente questa voce circolava. L’accostamento comunque mi ha fatto piacere ma non ho nessun rammarico o rimpianto, sono contento del mio percorso. Ho sempre dato tutto in campo. Adesso l’obiettivo è realizzare il sogno del Palermo, in futuro si vedrà”.
Studi Scienze sociali per la globalizzazione all’università: quanti esami ti mancano per la laurea e soprattutto quanto è difficile conciliare gli impegni in campo con lo studio?
“Negli ultimi anni ho avuto maggiori difficoltà: mi sono iscritto dopo il diploma alla Statale di Milano, riuscivo anche a frequentare. Cambiando città tutto è diventato più complesso, adesso mi mancano quattro esami e piano piano realizzerò anche questo obiettivo”.
Spesso si dice che da gennaio, in B, è come se si azzerasse tutto: tra calciomercato e altri fattori, le squadre sembrano cominciare un nuovo torneo…
“Secondo me non inizia un nuovo campionato, è semplicemente una prosecuzione dell’andata. Noi abbiamo il vantaggio che più il tempo passa e più ci conosciamo meglio. Non so se il calciomercato cambierà qualcosa ma la squadra è già forte così. Secondo me i calciatori in rosa attualmente possono competere al massimo per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati”.