Foschi: “Sono ancora straziato dal dolore,litigavamo spesso ma c’era fiducia…”
Zamparini aveva fatto. Rino Foschi è distrutto per la morte del “suo”
presidente. Tanti anni di lavoro che si sono intrecciati con un rapporto
di fiducia e anche amicizia.
“Sono ancora straziato dal dolore – racconta in
questa intervista telefonica – la morte di Armandino lo ha steso, non si
è più ripreso. Non voleva più parlare con nessuno, io riuscivo ad avere
notizie solo perché parlavo con la sua segretaria e alcuni famigliari,
ma si era chiuso dopo la morte del figlio, non voleva più parlare con
nessuno”.
Foschi sperava potesse farcela, nonostante le sue
condizioni di salute non fossero rassicuranti. “Sapevo che stava male,
ma non al punto di portarlo alla morte. Il ricordo più bello? Quando
andammo in serie A con lo stadio pieno. Maurizio piangeva dalla
contentezza, e anche io. Quella è stata una grande pagina”.
Il
massimo campionato, ma anche le partite di coppa. I ricordi nella mente
di Foschi sono più vivi che mai. “Come non ricordare le partite in
Europa. Eppure con Zamparini abbiamo anche litigato spesso, io ho un carattere particolare anche se spesso lo assecondavo.
Ad esempio non ero sempre d’accordo sulle scelte di esonerare
allenatori, ma lui era fatto così. Mancherà a tutti, al calcio e ai
tifosi, Zamparini era speciale”.