La Repubblica – Brunori, dall’idillio alla rottura: le due date che hanno segnato la sua storia rosanero
Il ritorno di Matteo Brunori da avversario, in occasione di Ascoli-Palermo, riporta alla memoria il lungo rapporto tra l’attaccante italo-brasiliano e la città che lo aveva adottato come uno dei propri simboli calcistici. A ripercorrere le tappe più significative è Massimo Norrito sulle pagine di Repubblica, attraverso un racconto che mette a confronto il momento più alto dell’esperienza rosanero di Brunori con quello che ha segnato l’inizio della rottura.
La prima data è il 12 giugno 2022. Al Renzo Barbera, davanti a circa 35 mila spettatori, il Palermo affronta il Padova nella finale di ritorno dei playoff di Serie C. Mentre la città è impegnata nelle elezioni amministrative, Brunori si presenta sul dischetto e realizza il rigore che decide la partita, consegnando ai rosanero la promozione in Serie B. Come ricorda Massimo Norrito su Repubblica, quella vittoria contribuì a rafforzare l’interesse del City Football Group, che avrebbe acquistato il club circa un mese dopo. Per Brunori, invece, fu il momento della consacrazione definitiva agli occhi della tifoseria.
La seconda data è il 24 maggio 2024. Il Palermo è appena stato eliminato dal Venezia nei playoff di Serie B e Brunori, capitano della squadra, si presenta davanti ai giornalisti. Le sue parole fanno discutere: «Sicuramente giocare a Palermo non è semplice. Hai delle pressioni che ti responsabilizzano, ma a volte la piazza in un attimo ti può distruggere». Una dichiarazione destinata a incrinare profondamente il rapporto tra il calciatore e una parte della tifoseria. La separazione sarebbe arrivata soltanto successivamente – ricorda Norrito su Repubblica -, ma il legame con la città e con parte dell’ambiente societario non sarebbe più tornato quello dei giorni migliori.