Il Palermo ha trovato un’altra certezza e porta il nome di Vavassori. La crescita dell’attaccante passa dai gol, certo, ma soprattutto dalla continuità con cui si è preso spazio nelle gerarchie di Inzaghi. Segnare è importante, ma riuscire a diventare un punto fermo di una squadra che punta in alto è qualcosa in più. Vavassori sta costruendo la propria stagione proprio su questo equilibrio: talento, disponibilità, presenza e una capacità sempre maggiore di incidere dentro la partita.
I numeri raccontano un percorso già significativo dopo sette giornate di campionato: due reti (doppietta decisiva con Padova), un assist e 524 minuti giocati. Ma c’è un dato che merita una sottolineatura particolare, perché restituisce meglio di qualsiasi altra statistica il peso assunto dal rosanero.
Da quando Strefezza si è fermato, Vavassori non ha saltato neanche un minuto. Sempre in campo, dall’inizio alla fine, senza pause e senza sostituzioni. Un dettaglio che, nel calcio delle rotazioni e delle energie da amministrare lungo una stagione, assume un significato preciso.
Lo stop di Strefezza ha inevitabilmente ridisegnato gli equilibri offensivi del Palermo, ma Inzaghi ha trovato in Vavassori una risposta concreta, affidabile e soprattutto capace di garantire continuità. Una risorsa che sta trasformando le opportunità in minuti, responsabilità e prestazioni […]