Un’attesa lunghissima, come nelle pause estive, ma ora sta per finire. Il Palermo è pronto a tornare a casa sua dopo 36 giorni: tanti ne stanno passando tra il match con il Padova, disputato il 19 settembre, e quello con la Carrarese, in programma domenica. Il rientro al Barbera porta con sé tanti temi, ma anche tanta consapevolezza: i rosa ci arrivano da primi in classifica, dopo una splendida doppietta di successi esterni (Mantova ed Empoli), e con la missione di consolidare il piazzamento al vertice tenendo a distanza le inseguitrici.
Il 2026 del Palermo in viale del Fante è stato pressoché immacolato, con 14 vittorie e un pareggio (con la Juve Stabia a marzo) in nove mesi. Ora va finito il lavoro nell’anno solare e alle porte ci sono due impegni: la Carrarese sarà il primo scoglio, il Vicenza il successivo dopo sette giorni. In mezzo ci sarà la sfida thrilling di Pisa: tre partite in una settimana per spiccare ulteriormente il volo, ma il fatto di avere a disposizione un doppio impegno in casa non può che incrementare l’ottimismo della piazza.
Nelle prime tre sfide casalinghe in Serie B, tutte vinte, si sono viste cose buone e cose meno buone.
Con Juve Stabia e Sampdoria il Palermo ha rischiato di pagare a caro prezzo un paio di deconcentrazioni nel secondo tempo, quando si trovava in una situazione di vantaggio relativamente comoda […]