Nel Palermo di Inzaghi, il ruolo di terzino destro è uno dei duelli che raccontano al meglio la profondità della rosa rosanero. Da una parte Cassandro, più strutturato fisicamente per garantire solidità alla linea difensiva; dall’altra Pierozzi, che fa della spinta e della velocità le sue armi principali. Due profili differenti, entrambi funzionali alle esigenze dell’allenatore, che finora ha cercato di alternarli quando le condizioni lo hanno consentito, senza trasformare la scelta in una gerarchia definitiva.
I numeri e le caratteristiche
I numeri forniscono un quadro ancora in evoluzione:
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Tommaso Cassandro: Arrivato a titolo definitivo per circa un milione questa estate dal Como, ha collezionato sei presenze in campionato, tre delle quali dal primo minuto, per un totale di 344 minuti. È stato impiegato in tutte le gare disputate dai rosanero, trovando spazio anche a partita in corso e confermandosi una soluzione costante nelle rotazioni. In Coppa Italia ha invece giocato da titolare una delle due partite disputate dal Palermo, completando i 90 minuti. Il suo profilo offre a Inzaghi una maggiore attitudine alla fase difensiva, soprattutto quando c’è da mantenere gli equilibri in una linea a 4, pur senza rinunciare alla possibilità di accompagnare l’azione.
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Niccolò Pierozzi: Ha raccolto finora quattro presenze in campionato, tre da titolare, per complessivi 179 minuti. Anche per lui una gara da titolare in Coppa Italia, con 90 minuti all’attivo. Il minutaggio inferiore rispetto al compagno non cancella il peso di un giocatore che nella passata stagione era stato un riferimento sulla corsia, chiudendo il campionato con cinque reti. Pierozzi garantisce una spinta più importante, ma ha anche le caratteristiche atletiche per recuperare e rendersi utile quando la squadra deve difendere.
Gli ultimi sviluppi e la prospettiva
Nelle ultime uscite, tuttavia, la bilancia sembra essersi spostata leggermente dalla parte di Cassandro. La conferma più significativa è arrivata a Empoli, dove il difensore è partito dal primo minuto nella vittoria per 4-2 del Palermo, trovando anche il suo primo gol in maglia rosanero. Una rete arrivata nel finale, utile a chiudere la partita e a impreziosire una prestazione nella quale ha saputo abbinare attenzione in copertura e iniziativa offensiva.
La sensazione è che Inzaghi li alternerà in base alle caratteristiche dell’avversario:
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Con Cassandro può privilegiare una maggiore protezione della linea e una gestione più prudente della corsia.
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Con Pierozzi può invece aumentare la profondità e la capacità di accompagnare la manovra.
La trasferta di Mantova, però, potrebbe rimettere tutto in discussione. Il momento favorevole di Cassandro lo accredita per una possibile conferma, ma Pierozzi resta pienamente in corsa e il suo impiego dal primo minuto non sarebbe una sorpresa. Inzaghi ha già dimostrato di voler gestire il confronto tra i due senza forzare una scelta definitiva: la gara successiva può offrire nuove indicazioni, ma non necessariamente una sentenza. Per ora, sulla destra rosanero, la concorrenza resta viva.