Serie B, Empoli-Palermo 2-4: Poker rosanero al Castellani, Inzaghi si riprende la vetta con una rimonta da grande squadra

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Il Palermo cala il poker a Empoli e lancia un messaggio forte al campionato. Al Carlo Castellani finisce 4-2 per la squadra di Filippo Inzaghi, protagonista di una rimonta costruita con qualità, intensità e una straordinaria capacità di reagire alle difficoltà. Dopo un primo tempo dominato sul piano delle occasioni ma chiuso sullo 0-0, i rosanero vanno sotto in avvio di ripresa, pareggiano con Pohjanpalo e completano il sorpasso con Palumbo e Johnsen in appena quattro minuti. Nel finale, dopo il rigore trasformato da Popov, Cassandro mette il sigillo su una vittoria pesantissima.

Un successo che, secondo la cronaca della partita, consente ai siciliani di rafforzare il primato in classifica e di proseguire il proprio cammino da imbattuti.

Un primo tempo a tinte rosanero, ma il gol non arriva

La gara si accende fin dalle prime battute. L’Empoli prova a sfruttare l’entusiasmo del nuovo tecnico Matteo Andreoletti, all’esordio sulla panchina toscana, ma è il Palermo a crescere progressivamente e a prendere il controllo della partita.

Al minuto 8 i padroni di casa vanno vicinissimi al vantaggio: Popov svetta di testa e centra la traversa, mentre Biondini non riesce a inquadrare la porta sulla successiva opportunità. È il momento migliore dell’Empoli, ma la risposta rosanero non tarda ad arrivare.

Palumbo impegna Seghetti con un mancino insidioso, poi il portiere toscano si supera sulla conclusione di Vavassori, deviando il pallone sul palo al 20′. È il primo grande segnale di un Palermo sempre più padrone del campo.

La squadra di Inzaghi aumenta la pressione, costruisce trame rapide e mette ripetutamente in difficoltà la difesa avversaria. Johnsen trova sulla propria strada un Seghetti in grande giornata, mentre Pohjanpalo spreca una clamorosa occasione al 33′, calciando fuori da posizione favorevole al termine di una splendida combinazione offensiva.

Nel finale di frazione è ancora Vavassori a sfiorare il bersaglio, colpendo la traversa al 44′. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, ma il Palermo ha già mostrato una netta superiorità nella produzione offensiva. Per i rosanero resta il rammarico di non aver trasformato in gol le numerose occasioni create.

Saporiti gela i rosanero, Pohjanpalo firma la risposta

La ripresa comincia nel modo peggiore per gli ospiti. Al 50′ l’arbitro assegna un calcio di rigore all’Empoli e Saporiti non sbaglia dal dischetto, portando avanti i toscani sull’1-0.

Il Palermo, però, non si disunisce. La squadra continua a spingere e trova il meritato pareggio al 57′: Bani serve un pallone prezioso in area e Pohjanpalo anticipa Magnino, superando Seghetti da pochi passi. È il gol che rimette in equilibrio la partita e premia il forcing rosanero.

La rete restituisce fiducia agli uomini di Inzaghi, che aumentano ulteriormente il ritmo e trasformano la propria superiorità in un micidiale uno-due.

Palumbo e Johnsen, quattro minuti per ribaltare tutto

Al 65′ arriva il sorpasso. Palumbo prende in mano l’azione, si crea lo spazio necessario e lascia partire un mancino potentissimo che sfonda la resistenza di Seghetti. Una conclusione di grande personalità, che porta il Palermo sul 2-1.

L’Empoli accusa il colpo e, appena quattro minuti più tardi, incassa anche il tris. Stavolta è Palumbo a vestire i panni dell’uomo assist: il suo passaggio trova Johnsen, che piazza il pallone sul palo lontano e firma il 3-1 al 69′.

In pochi minuti il Palermo ribalta completamente il risultato e sembra mettere in cassaforte la vittoria. La squadra di Inzaghi dimostra cinismo dopo aver costruito tante occasioni senza trovare la rete nel primo tempo. Dall’altra parte, l’Empoli è costretto a sbilanciarsi per tentare una reazione.

Il rigore di Popov riapre la partita, Fortin tiene in piedi il Palermo

Quando la gara sembra indirizzata, l’Empoli trova un’occasione per rientrare in corsa. Al 75′ Shpendi conquista un calcio di rigore dopo un contatto con Ranocchia, che viene anche ammonito.

Dal dischetto va lo stesso Shpendi, ma Fortin intuisce la conclusione e respinge il pallone, conservando il doppio vantaggio rosanero. La gioia del portiere, tuttavia, dura poco: dopo il controllo dell’episodio, il VAR dispone la ripetizione del penalty per l’ingresso anticipato in area di Ranocchia, che aveva partecipato all’azione successiva alla respinta.

Al 79′ cambia il tiratore: si presenta Popov, che spiazza Fortin e porta il punteggio sul 2-3. L’Empoli torna a crederci e il finale si annuncia tutt’altro che tranquillo per la formazione siciliana.

Inzaghi interviene dalla panchina, ridisegnando la squadra con gli ingressi di Mazzitelli, Estevez e Gabrielloni. Il Palermo deve gestire la pressione dei padroni di casa, mentre Shpendi dà vivacità alla manovra offensiva toscana.

Cassandro chiude i conti all’88’: poker e festa rosanero

L’Empoli prova a sfruttare l’inerzia del secondo rigore trasformato, ma il Palermo trova il colpo decisivo in ripartenza. All’88’ Cassandro si inserisce nell’azione offensiva e lascia partire una conclusione che, deviata da Cauz, inganna Seghetti e termina in rete.

È il 4-2 che spegne le speranze di rimonta dei toscani e consegna ai rosanero un finale più sereno. Nel recupero c’è ancora spazio per un intervento di Seghetti su Gabrielloni, prima del triplice fischio che sancisce il successo del Palermo.

Palermo, una vittoria che vale più dei tre punti

Il 4-2 del Castellani racconta una partita ricca di emozioni, occasioni e continui cambi di scenario. Il Palermo ha dovuto inseguire dopo il rigore di Saporiti, ma non ha perso lucidità, continuando a giocare con convinzione e trovando tre reti decisive nella ripresa prima del sigillo finale di Cassandro.

La cronaca segnala ben 34 conclusioni per i siciliani e quattro legni complessivi: uno per l’Empoli e tre per il Palermo. Numeri che fotografano una gara in cui la squadra di Inzaghi ha creato tantissimo, pur concedendo agli avversari la possibilità di restare in partita fino al finale.

Pohjanpalo ha rimesso in carreggiata i rosanero, Palumbo ha cambiato volto al match con una giocata individuale di grande potenza e un assist prezioso, Johnsen ha completato il sorpasso e Cassandro ha chiuso definitivamente la contesa. Da sottolineare anche la prestazione di Fortin, decisivo nel parare il primo tentativo dal dischetto di Shpendi.

Il Palermo esce da Empoli con una vittoria di carattere e con la conferma di una squadra capace di reagire anche nei momenti più delicati. La strada è ancora lunga, ma il poker in trasferta rafforza le ambizioni rosanero e alimenta la fiducia di un gruppo che vuole continuare a guardare tutti dall’alto.

Empoli-Palermo 2-4: una rimonta spettacolare, quattro marcatori e un messaggio chiaro al campionato.

Redazione

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Fonte della notizia: Palermomania

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