Euro ’32, Palermo corre. Malagò: “Barbera, alta credibilità”. Il City Group: “Sarà il più bello stadio d’Italia”

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Palermo vuole giocarsela fino in fondo, per diventare una delle città sede di Euro 2032. Se ne è parlato alla Camera alla presenza delle istituzioni politiche e sportive, oltre che del club rosanero al tavolo con i suoi vertici dirigenziali. Nel convegno promosso dalla deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi, si è fatto il punto sul progetto di ammodernamento dello stadio Renzo Barbera e sulla candidatura del capoluogo siciliano (la Regione Sicilia ha stanziato 60 milioni) tra le sedi della competizione ospitata congiuntamente da Italia e Turchia.

Credibilità alta – Tra gli interventi, quello del presidente Figc Giovanni Malagò che ha spiegato: “C’era una prima scadenza, quella del 30 luglio. Bisognava individuare gli stadi, non le città. La seconda fase fa parte di un cronoprogramma. Magari vanno avanti tutti gli stadi, ho qualche dubbio sinceramente. Alcuni soggetti candidati non hanno i requisiti. Ancora ci sono due settimane, non voglio fare anticipazioni. Questo evento, questo voler raccontare con le istituzioni, con una società così seria, fanno sì che la credibilità di questa candidatura è oggettivamente molto alta. Sarebbe sbagliato anteporsi al completamento degli uffici, stiamo lavorando con Uefa per prendere in considerazione la possibilità che ci siano più tempi per far sì che si completino tutti gli elementi tecnici”. Nella stessa sede, è intervenuto anche il ministro per lo Sport, Andrea Abodi: “I progetti degli stadi sono in primo luogo progetti di rigenerazione urbana che daranno fiducia alle città – ha analizzato -, non solo in ambito sportivo. Sono convinto che il progetto di Palermo andrà a buon fine. Lo stadio si farà e poi sarà la Uefa a valutare se includerlo o meno negli stadi per Euro2032”.

Strategia city – Lato club, Alberto Galassi (consigliere sia del Palermo sia del City Football Group, dove è l’unico italiano all’interno del board) ha aggiunto: “Il City Group quando investe in una società di calcio investe anche sulle infrastrutture. Crediamo fortemente che siano importanti come quello che avviene nei 90 minuti in campo. Lo abbiamo fatto a Manchester e a New York. Amo la Sicilia più di ogni altra regione d’Italia e quando si doveva scegliere quale club comprare in Italia posso dire di aver combattuto. Lo stadio è un investimento da 200 milioni di euro, già ne sono stati spesi 10 sul Barbera. Il City ha fatto il centro sportivo che mancava a Palermo da 126 anni. Abbiamo già dimostrato, ma adesso c’è un’occasione straordinaria. Io sono nato a Modena, che è una terra di persone vulcaniche senza vulcani. Faremo l’impensabile affinché questo progetto sia nei tempi, nella forma e nella sostanza il più bello stadio d’Italia non per Euro 2032 ma in generale”.

Redazione

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Fonte della notizia: Gazzetta.it

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