Un’amichevole dalle due facce, intensa e ricca di spunti tattici. Il Palermo mostra carattere, rimonta da una situazione di doppio svantaggio e strappa un 2-2 fondamentale per il morale e per la condizione fisica contro un Norimberga tonico, organizzato e già avanti nella preparazione.
PRIMO TEMPO – L’avvio di gara vede ritmi blandi, ma il Norimberga impiega poco a prendere in mano il pallino del gioco. Al 11′ p.t., sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Zoma trova la zampata vincente in una mischia confusa e porta avanti i tedeschi. Il Palermo prova a scuotersi con le giocate dei singoli: al 18′ p.t. una splendida combinazione tra Pohjanpalo e Johnsen porta quest’ultimo al gol, poi annullato per fuorigioco. Hernani tenta persino la magia da centrocampo al 23′ p.t., ma è il Norimberga ad andare a più riprese vicino al raddoppio. Tra le parate di Joronen e qualche errore di misura degli attaccanti avversari (Scobel e Zuma su tutti), i rosanero riescono a chiudere il primo tempo sotto di una sola rete.
SECONDO TEMPO – La ripresa si apre nel peggiore dei modi per la squadra rosanero. Dopo appena quattro minuti, Pierozzi stende Zoma in area: dal dischetto si presenta lo stesso Zoma che spiazza Joronen per il 0-2. Sotto di due gol, il Palermo ha il merito di non disunirsi e trova la scossa immediata:
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15′ s.t. – Gol di Pohjanpalo (1-2): Hernani avvia l’azione, Johnsen calcia trova la risposta del portiere, sulla ribattuta Pierozzi rimette al centro e il centravanti finlandese insacca da rapace d’area.
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Girandola di cambi: Subito dopo il gol, mister e staff rivoluzionano la squadra inserendo forze fresche, tra cui Fortin tra i pali (autore di due parate decisive su Moustfa) e Jacopo Segre a centrocampo.
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31′ s.t. – Gol di Segre (2-2): Dopo aver rischiato di subire il terzo gol, il Palermo colpisce. Splendida giocata di Gyasi sulla fascia e inserimento perfetto di Segre, che liquida il portiere avversario con un diagonale preciso nell’angolino basso.
FISCHIO FINALE – Nel finale c’è ancora spazio per i brividi: al 42′ s.t. Soldic sfiora il gol del nuovo sorpasso tedesco con un tiro che esce di un soffio, prima dell’ingresso dei giovanissimi Anghileri e Squillacioti. Un 2-2 complessivamente giusto, che regala indicazioni preziose: ottima la tenuta mentale e la capacità di reazione dei rosanero, mentre resta ancora qualcosa da registrare nei meccanismi difensivi e sulle palle inattive. Un test probante che lascia ben sperare per il proseguimento della stagione.