Ritiro 2026, Palumbo: “Quest’anno sono al top. Palermo, non voglio perdere un minuto”
Antonio Palumbo si presenta nel ritiro di Valtellina tirato a lucido e con le idee chiarissime. Dopo aver aperto la conferenza stampa con un caloroso messaggio di condoglianze all’ex tecnico rosanero Silvio Baldini per la tragica perdita della figlia, il centrocampista ha fatto il punto sulla nuova stagione alle porte.
La differenza rispetto all’estate scorsa è netta e cruciale: «Ci tenevo ad arrivare in condizioni migliori. L’anno scorso ho faticato all’inizio saltando le prime dieci gare, quest’anno non voglio regalare nulla».
E a chi gli chiede delle voci di mercato o societarie, Palumbo risponde con un sorriso e un dribbling secco: «Siamo un gruppo colto, preferiamo leggere un libro piuttosto che i giornali sportivi». Un modo elegante per confermare quanto lo spogliatoio sia unito e isolato dalle distrazioni esterne.
Palumbo rifiuta l’etichetta di leader a parole («conta solo l’atteggiamento in campo») e dichiara il suo amore immenso per Palermo, città in cui è tornato con ben dieci giorni d’anticipo rispetto al raduno.
In campo, l’attesa è tutta per l’asse tra i suoi piedi fatati e il senso del gol del nuovo bomber Joel Pohjanpalo: «Quando hai uno come Joel, se prendi palla a 30 metri dalla porta devi solo dargliela, qualcosa si inventa sempre. Giocare con campioni così è uno stimolo e un onore».
Il traguardo è tracciato: «La scorsa stagione ci ha insegnato che in Serie B non si può sbagliare nulla fin dalla prima giornata. Dobbiamo curare ogni dettaglio, salire in sella e iniziare a pedalare».