Ritiro 2026 – Presentazione di Hernani: “Palermo, sono qui per vincere. Inzaghi è stato fondamentale”
Se c’è un uomo capace di riaccendere il fuoco dell’entusiasmo in un calciatore, quell’uomo è Pippo Inzaghi. E Hernani lo sa bene. La stagione più prolifica in Serie B del centrocampista brasiliano è legata a doppio filo all’esperienza condivisa con Superpippo sulla panchina della Reggina.
«Il mister è stato fondamentale fin dalla prima telefonata», confessa il classe ’94 con gli occhi lucidi di determinazione. «La passione viscerale che ha per questo mestiere e la carica che riesce a trasmettere al gruppo sono qualcosa di unico. Conosco il suo modo di lavorare e questo ha spazzato via ogni dubbio sulla mia scelta».
Avendo già vissuto e vinto le cavalcate promozione a Parma e a Monza, Hernani porta in dote nello spogliatoio rosanero la ricetta ideale per il successo. Nessuna formula magica, solo tanto sudore: «Come si fa a vincere? Con il lavoro e l’applicazione quotidiana. Dobbiamo tenere stretto quanto di buono ha fatto il Palermo lo scorso anno e aggiungere quel pizzico di continuità che serve per fare il salto».
Dal punto di vista tattico, Inzaghi sta plasmando un Palermo fluido, oscillando tra il 4-2-3-1 e il 4-3-3. In questa scacchiera, Hernani si candida a essere il perfetto ago della bilancia, capace di giostrare sia in cabina di regia sia come incursore. L’intesa con i compagni di reparto è già a buon punto: «C’è una batteria di centrocampisti di livello incredibile: Palumbo, Segre, Ranocchia, Gomes. Con Estévez ho già giocato a Parma e so che ci completiamo benissimo: lui dà solidità davanti alla difesa, io posso spingermi un po’ più in avanti».
La maglia rosanero ha un legame storico e profondo con la terra del samba. Nomi come Fabio Simplício, Amauri e Bruno Henrique riecheggiano ancora tra le mura del “Renzo Barbera”. Hernani ne raccoglie l’eredità con orgoglio e rispetto, pur rifiutando con umiltà i paragoni illustri con mostri sacri del calibro di Toninho Cerezo: «Loro sono leggende intoccabili! Io sono in Italia dal 2019, conosco questo calcio e metterò il 110% per fare felice questa piazza».
Nel dietro le quinte del suo trasferimento spunta anche un retroscena di mercato: «Prima di firmare ho parlato con Alessio Cracolici, team manager ai tempi del Parma e palermitano purosangue. Mi ha detto che a Palermo sarei impazzito di gioia, e aveva ragione: l’accoglienza dei compagni è stata straordinaria».
La testa è ora focalizzata sul campo, mentre fuori si cerca casa. Sulla destinazione finale (con Mondello in cima alla lista dei desideri), Hernani strappa un sorriso alla platea con una battuta che unisce i mariti di tutto il mondo: «Stiamo ancora cercando sistemazione. Deciderà mia moglie, alla fine sono sempre le mogli a scegliere!».
Se c’è un uomo capace di riaccendere il fuoco dell’entusiasmo in un calciatore, quell’uomo è Pippo Inzaghi. E Hernani lo sa bene. La stagione più prolifica in Serie B del centrocampista brasiliano è legata a doppio filo all’esperienza condivisa con Superpippo sulla panchina della Reggina. «Il mister è stato fondamentale fin dalla prima telefonata», confessa […]