Le Douaron sotto esame. Un mese per convincere

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Da assente ingiustificato nelle gare decisive della stagione a osservato speciale in ritiro: luglio sarà un mese particolarmente intenso per Le Douaron, che per tenersi il Palermo dovrà dimostrare di poter cambiare passo nella prossima stagione. L’ex Brest può ancora recitare il ruolo di jolly nel comparto offensivo di Inzaghi, ma dovrà dare un contributo diverso in termini soprattutto realizzativi: in due anni in rosanero ha segnato appena 11 reti, troppo poche per un club con ambizioni di alta classifica soprattutto se si pensa che il primo violino dell’attacco, in un anno e mezzo, ne ha messe a segno 34.

L’assenza di una vera alternativa a Pohjanpalo è stata una dei motivi delle difficoltà del Palermo soprattutto in quei match in cui la posta in palio era più alta. Si tratta però di uno scenario che ha coinvolto non solo Le Douaron, ma tutti i componenti del reparto avanzato: non a caso il secondo miglior marcatore in stagione è stato Ranocchia con 6 gol. Subito alle sue spalle c’è l’ex Brest, ma 5 reti (l’ultima a febbraio contro il Südtirol) sono un bottino troppo magro: sulla sua stagione pesa come un macigno la scena muta ai play-off con il Catanzaro, con 53’ giocati nella gara d’andata e un tempo solo in quella di ritorno; Inzaghi in entrambi i casi lo aveva preferito a Rui Modesto, che però è stato il migliore del doppio confronto e si è rivelato una spina nel fianco della difesa giallorossa.

Redazione

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Fonte della notizia: gds.it

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