Playoff Serie B, Catanzaro – Palermo 3-0: Rosanero crollano al Ceravolo
Un uragano giallorosso travolge il Palermo nella notte più attesa. Al “Nicola Ceravolo”, l’andata della semifinale playoff si trasforma in un incubo per i rosanero di Filippo Inzaghi, schiacciati da un Catanzaro perfetto, trascinato dal suo leader indiscusso: Pietro Iemmello. Il 3-0 finale è un verdetto pesante, che mette una seria ipoteca sulla finale per gli uomini di Alberto Aquilani e costringerà i siciliani a un’impresa quasi impossibile nel match di ritorno al “Barbera”.
PRIMO TEMPO – La partita non fa in tempo a iniziare che l’equilibrio è già spezzato. Passano appena pochi secondi dal fischio d’inizio quando Cassandro pennella un cross perfetto per la testa di Pietro Iemmello: l’incornata del capitano è implacabile e fa esplodere il “Ceravolo”. Il Palermo accusa il colpo, appare stordito e incapace di reagire alla manovra fluida dei calabresi.
Al 15’, il copione si ripete. Ancora Iemmello, servito magistralmente da Brighenti, trova la via del raddoppio. Inizialmente il guardalinee segnala un fuorigioco, ma dopo un lungo controllo al VAR la rete viene convalidata: 2-0 e Palermo ufficialmente nel pallone. I rosanero provano a scuotersi con qualche iniziativa individuale di Palumbo, ma la difesa di Aquilani non concede varchi.
Prima dell’intervallo, il Catanzaro chiude virtualmente i conti. Al 41’, sale in cattedra ancora Iemmello, stavolta in veste di rifinitore: il suo filtrante per Mattia Liberali è un cioccolatino che l’ex Milan deve solo scartare. Liberali controlla in mezzo a due difensori e con un sinistro chirurgico batte Joronen per la terza volta. È il gol che manda le squadre negli spogliatoi su un punteggio clamoroso e inaspettato nelle proporzioni.
SECONDO TEMPO – Nella ripresa, Inzaghi prova a cambiare volto ai suoi inserendo Johnsen e Gyasi per dare imprevedibilità all’attacco. Il Palermo alza il baricentro e cerca disperatamente il gol che riaprirebbe il discorso qualificazione, ma il Catanzaro gestisce con maturità, abbassando i ritmi e chiudendo ogni spazio. Le mischie nell’area calabrese non producono pericoli reali per la porta difesa da Pigliacelli.
Il triplice fischio sancisce una vittoria netta e meritata per il Catanzaro, che ha dimostrato una superiorità tattica e mentale impressionante. Per il Palermo è una notte fonda: mercoledì 20 maggio, al “Renzo Barbera”, servirà la partita perfetta – una vittoria con tre gol di scarto – per ribaltare il destino e continuare a sognare la Serie A.