Gol e Margarita: così Pohjanpalo conquista la città. In Europa è il migliore bomber dopo Kane

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Palermo gli è entrata nelle vene. Joel Pohjanpalo vive la città, ne respira gli umori e ne coglie gli aspetti più tipici. Sarà anche per questo che al di là dei numeri straordinari di gol e assist l’attaccante finlandese è ormai un idolo indiscusso dei tifosi rosanero. Per pronunciare il suo cognome in maniera corretta c’è da lavorare ancora un po’, ma tutti si sono accorti da tempo che se il Palermo di Pippo Inzaghi è ancora in corsa per la promozione in serie A il merito è anche suo.

Sono 50 le partite che ha disputato in campionato con la maglia rosanero, 51 contando anche la coppa Italia, 32 le reti e 10 gli assist, 7 i passaggi vincenti forniti ai compagni solamente in questa stagione in cui è capocannoniere del campionato con 23 gol. Numeri che fanno dell’attaccante finlandese il secondo migliore in Europa dietro Harry Kane per impatto diretto in zona gol fra reti e assist in questa stagione. Pohjanpalo fra gol, 23, e assist, 7, ha influito per 30 volte in maniera vincente nelle finalizzazioni del Palermo. L’attaccante del Bayern ha fatto meglio in termini di gol, 31, ma meno bene a proposito di assist, 5.

Il suo rapporto sempre più stretto con la città è testimoniato dal modo in cui vive Palermo con la sua famiglia, la moglie Catharina Gericksen e la figlia Penelope, che qualche giorno fa ha festeggiato 2 anni. Basti pensare che a Pasquetta è stato avvistato sul pratone del Foro Italico per un pic nic, domenica scorsa era a Villa Trabia a giocare con sua figlia e l’estate scorsa dopo il lungo periodo di ritiro fuori dalla città al rientro in sede era facile incontrarlo a Mondello a mare davanti al circolo Lauria.

Qualcuno assicura anche di averlo visto nelle notti palermitane, non troppo tardi e nel giorno libero, con un Margarita in mano in un locale del centro storico, con il cappellino calato sugli occhi che non è servito molto a celarne l’identità. Tanto che non sono stati pochi quelli che lo hanno avvicinato per una foto ricordo o un autografo. Lui, con la solita disponibilità, ha accontentato tutti prima di continuare a vivere la sua Palermo da altre parti.

«Posso sembrare un tipo riservato — ha detto a Repubblica qualche tempo fa — ma mi considero piuttosto estroverso, disposto a mettermi in gioco e a espormi in situazioni in cui è possibile crescere come persona. È raro passeggiare per le strade di Palermo senza essere riconosciuti. La gente è molto calorosa, ma allo stesso tempo non è invadente, questo affetto sincero fa molto piacere a me e alla mia famiglia. Giorno dopo giorno io e mia moglie proviamo a scoprire qualcosa di nuovo di questa città magnifica. È un luogo pieno di bellezze e di una cultura millenaria che lascia senza fiato chi la scopre per la prima volta».

E il direttore sportivo del Palermo Carlo Osti si gode il colpo di mercato messo a segno a gennaio dell’anno scorso e che sta trascinando i rosanero: «Sono arrivato il 4 gennaio del 2025 — dice il diesse ai microfoni della Rai — e ho fortemente voluto Pohjanpalo. Mi aveva impressionato la sua capacità di fare gol, è un animale da area di rigore. Devo ringraziare il City football group e il Palermo per il supporto ricevuto in questa operazione. Joel si è subito integrato, vede la porta, gioca per la squadra, è diventato anche più generoso nel suo modo di affrontare le partite. È già un calciatore da serie A».

Aperto e subito richiuso, intanto, il caso per lo scontro fra Klinsmann e Ranocchia. Il procuratore del portiere del Cesena ha puntato il dito sul rosanero. I giocatori, a mezzo social, hanno gettato acqua sul fuoco chiudendo la polemica.

Redazione

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Fonte della notizia: Repubblica

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