Inzaghi: “Siamo forti, possiamo imporre il nostro gioco anche in trasferta”

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Alla vigilia della sfida contro il Modena, Pippo Inzaghi prende la parola e inquadra il momento del suo Palermo. L’allenatore rosanero è intervenuto ai microfoni ufficiali del club, sottolineando come la partita di domani arrivi in una fase significativa del percorso della squadra, reduce da 8 risultati utili di fila. “È impegnativa come tutte, ma il Modena è una grande squadra che è stata anche sfortunata. Sarà un bel banco di prova e dobbiamo dare continuità ai risultati”, ha spiegato Inzaghi, mettendo subito l’accento sul livello dell’avversario e sulla necessità di consolidare quanto di buono visto di recente.

Il focus si è poi spostato proprio sul Modena, indicato come una delle realtà più solide del campionato: “Sono una squadra costruita bene, con l’allenatore giusto, una delle candidate alla promozione: tosti, fisici e tecnici”. Un riconoscimento chiaro, che però non scalfisce l’ambizione del Palermo: “Noi però siamo il Palermo e per batterli servirà una grande partita”. Il tecnico ha analizzato anche il percorso di crescita della propria squadra, senza nascondere margini di miglioramento: “Dobbiamo dare continuità a risultati e prestazioni. In queste due partite ho visto cose buone e altre su cui dobbiamo migliorare”.

 

Sul tema della solidità difensiva, Inzaghi è netto: “Lo dicono i numeri. Ogni gara è un esame importante, soprattutto contro una squadra con un grande attacco. Devono fare una grande partita tutti, non solo i difensori”. E aggiunge un punto chiave: “Nelle ultime due partite non siamo stati bravi a chiuderle, dobbiamo migliorare”. Un passaggio rilevante è dedicato anche all’approccio alle gare, aspetto spesso decisivo in Serie B: “Tutte le squadre vorrebbero partire forte e imporre il proprio ritmo e noi cerchiamo di farlo. In queste due partite ci siamo riusciti, ma non dobbiamo accontentarci”. Il campionato, avverte Inzaghi, non concede distrazioni: “In Serie B, se non chiudi le gare, può succedere di tutto”.

In chiusura, il rapporto con il pubblico e il peso del “Barbera” restano centrali nel discorso dell’allenatore: “Giocare davanti alla nostra gente è speciale”. Un messaggio che diventa anche stimolo mentale per il gruppo: “Ho detto ai miei giocatori che, se abbiamo fatto un record al Barbera che durava da 50 anni (cinque vittorie casalinghe senza subire gol), dobbiamo avere la convinzione di essere forti e di poter imporre il nostro gioco ovunque, anche in trasferta”. Nessun appello diretto ai tifosi, ma un auspicio: “Speriamo solo di renderli felici”

Redazione

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Fonte della notizia: gds.it, gior

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