Le sensazioni, senza nemmeno un tifoso presente nel settore ospiti, difficilmente saranno le solite: il Palermo tuttavia vuole espugnare Catanzaro anche per la sua gente e dimostrare che, anche quando il pubblico non c’è, gli strumenti per costruire qualcosa di grande non mancano.
I rosa hanno iniziato la stagione con un rendimento quasi perfetto in trasferta, 7 punti nelle prime tre, e al Ceravolo non hanno nessuna intenzione di arrestare la loro corsa.
Solo una volta nel nuovo millennio il club di viale del Fante era partito così bene lontano dal Barbera: era accaduto due anni fa, quando sotto la guida di Corini arrivarono 13 punti nelle prime cinque gare esterne (ma dopo quell’exploit la vittoria seguente arrivò addirittura dopo quattro mesi).
Anche Inzaghi è partito con le marce altissime, espugnando campi davvero ostici come Bolzano e La Spezia e strappando un pareggio contro il Cesena: ora punta a un’altra affermazione per lasciarsi alle spalle la mezza delusione del pari interno con il Modena.
L’appuntamento di Catanzaro arriva a metà esatta tra la sfida con i «canarini» e quella sempre al Barbera con il Monza, altra pretendente alla promozione diretta: i calabresi sulla carta sembrano un ostacolo meno complicato, ma dopo il terribile avvio (sei pareggi e due sconfitte) vogliono assolutamente trovare la prima vittoria stagionale per rilanciarsi in classifica.