Serie B, la Juve Stabia in amministrazione controllata: «Infiltrazioni mafiose». A rischio la partita col Bari
È stata disposta l’amministrazione controllata per la società sportiva Juve Stabia, che gioca nel campionato di serie B, a causa di presunte infiltrazioni mafiose. Il decreto – che riguarderebbe anche altre società che si occupano dei servizi annessi alle manifestazioni sportive – è stato emesso dal tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, del procuratore nazionale antimafia e del questore di Napoli. A gestire la società sarà adesso un pool di professionisti appositamente nominato.
Potrebbe portare al rinvio della prossima gara casalinga con il Bari, in programma allo stadio Romeo Menti mercoledì 29 ottobre alle ore 20.30, il provvedimento del Tribunale di Napoli che ha posto la Juve Stabia srl in amministrazione giudiziaria in applicazione delle misure di prevenzione previste dall’articolo 34 del codice antimafia, in quanto costituirebbe “un bene strumentale del clan D’Alessandro”, storica cosca criminale di Castellammare di Stabia. Durante la conferenza stampa, tenutasi in mattinata presso la Procura della Repubblica di Napoli, il prefetto Michele Di Bari ha sottolineato che “non si esclude la possibilità di rinviare qualche gara, lì dove necessario”. È inoltre emerso che “un intero comparto dei servizi legati alla Juve Stabia era nelle mani della camorra stabiese: ticketing, steward, bouvetteria, pulizia e servizi sanitari. Allarmante anche le infiltrazioni nel settore giovanile”.