Inzaghi: “Serve continuità, conto il Sudtirol una partita complicata”
Riprendere il cammino dopo la sosta e dare continuità alle positive prestazioni delle prime uscite stagionali: il Palermo di Pippo Inzaghi domenica pomeriggio affronterà in trasferta il Sudtirol. Al Druso una gara particolarmente insidiosa contro la squadra di Castori: gli altoatesini giocano un calcio pratico e concreto, difendendo in maniera compatta e ripartendo con grande efficacia.
Il tecnico rosanero è perfettamente consapevole delle criticità del match: “È una partita molto complicata – ha esordito – con Castori in panchina su 24 partite ne hanno perse soltanto 5. Ci sarà da battagliare, come in tutte le partite: se non avremo questo atteggiamento rischiamo di uscire con le ossa rotte. La sosta è arrivata al momento giusto, perché avevamo bisogno di lavorare. Giocheremo adesso sei partite in venti giorni, quindi avrò bisogno di tutti. Dobbiamo dare continuità alle prestazioni, confermare quanto iniziato dal match di Cremona in coppa Italia. La mia squadra è più avanti rispetto a quello che avevo preventivato, di questo sono contento e soddisfatto. Non è detto che quelli che reputo più in forma giochino dall’inizio. Avere venti giocatori forti mi può bastare per farli sentire tutti titolari. Chi va in panchina per me è più importante di chi gioca dal primo minuto”.
Come sottolineato dallo stesso Inzaghi, dal 1977 i rosanero non vincono la prima gara in trasferta del campionato: “Il Palermo è dal 1977 che non vince la prima partita trasferta: è giunto il momento che questa squadra cominci a fare qualche record. Avremo tanti tifosi al seguito e voglio, come sempre, che la maglia sia sudata”.
Chiusura dedicata allo stato di forma dei nazionali: “Chi ha giocato in nazionale è rientrato bene – ha concluso – solo Diakitè ha avuto un problema alla pancia stamattina ma speriamo di recuperarlo e portarlo con noi”.