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Fonte: Gazzetta dello Sport        Letta: 170 volte        Condividi:
Palermo-Lazio 5-1. I rosa travolgono i biancocelesti
[ domenica 19 febbraio, 2012 ore: 22:50 ]

Palermo-Lazio 5-1. I rosa travolgono i biancocelesti
Incredibile tonfo per la terza forza del campionato: la Lazio prende cinque gol da un Palermo ispirato, ma soprattutto fortunato a trovare la peggiore versione della stagione della squadra di Reja. Rabberciata sì, con Ledesma costretto a inventarsi centrale di difesa, ma pur sempre fin troppo timorosa contro una squadra rosanero che con ordine e grande determinazione ha travolto i rivali in totale confusione dal primo momento. Nel Palermo Hernandez non ce la fa e non va nemmeno in panchina. In compenso Mutti ritrova Miccoli, che in coppia con Budan aveva i compito di mettere in crisi una difesa laziale improvvisata per le innumerevoli assenze, con Zauri a destra, Dias a sinistra e Ledesma improvvisato centrale. In attacco per la Lazio debutta l'uruguaiano Alfaro, mentre a centrocampo in extremis ce la fa Lulic. In panchina i ventenni Zampa e Sbraga.

SENZA DIFESA — La Lazio fa un regalo al Palermo e si consegna ai rivali: squadra cortissima e con una difesa bassissma, senza curare però i rosanero che avazano senza opposizione fino alla trequarti biancoceleste e arrivano sistematicamente nei pressi della porta di Marchetti, dove il muro laziale tiene con difficoltà. Davanti Alfaro avanti, liberandosi spesso dei rivali, ma si fa notare con un errore clamoroso, appena dopo un minuto, al momento di calciare a due passi da Viviano. In tutto questo non basta la verve di Hernanes e Klose davanti: la Lazio non fa paura e il Palermo dilaga e arriva al tiro a ripetizione con Ilicic, Mantovani e Miccoli. E passa al 9' con Barretto: difesa laziale schierata, ma immobile, e così il tiro del paraguaiano entra in porta con Marchetti in tuffo che non ci arriva. La Lazio reagisce e passa dal 3-5-2 al 3-4-1-2, con Hernanes più avanti, ma si limita a cross alti per Klose e Alfaro incapaci di creare problemi a Viviano. Non basta giocare con ordine: il Palermo trova praterie e sfonda pericolosamente fino al gol del 2-0. Proprio come Barreto, stavolta è Donati che si libera sulla sinistra, ha davanti la difesa schierata, ma nessuno accorcia le distanze e così il centrocampista rosanero ha il tempo di prendere la mira e trova un gol favoloso da 20 metri. Imparabile per Marchetti. Lazio in affanno e squadra allungata, ma non è serata e si continua così, con cross in area rosanero facili prede della difesa rosanero. Bene Migliaccio e Donati, che hanno vita facile contro una Lazio che prova a pieno organico a reagire, ma è lenta e prevedibile. E tanto, troppo timorosa e nervosa. E Dias si fa anche ammonire per un fallo inutile su Ilicic. Era diffidato, il brasiliano sarà squalificato. E prima che finisca il primo tempo il Palermo fa il 3-0: su calcio d'angolo Marchetti non esce, Candreva e Klose lasciano libero Silvestre che insacca di testa. Palermo padrone, Lazio in totale confusione.

SENZA KLOSE — Il secondo tempo riparte con una sostituzione a sorpresa: Reja inserisce Kozak, ma ad uscire è Klose, acciaccato. Ma non passa nemmeno un minuto e il Palermo fa poker: Barreto ruba palla sulla sinistra, lancia Budan che brucia Ledesma, mal posizionato, e se ne va fino a beffare Marchetti in uscita. Appena il tempo di affacciarsi verso la metà campo avversaria e il Palermo fa cinquina al 5'. Miccoli scatta sul filo del fuorigioco e se ne va solo soletto per bucare Marchetti in uscita. La Lazio prova a reagire giocando sui nervi, ma il risultato è fin troppo pesante per lasciare speranze. La Lazio sparisce in fretta dal campo e i rosanero e si divertono, rischiando prima su tiro di Alfaro, poi Hernanes e poi su colpo di testa di Gonzalez a un metro dalla linea di porta. Ma Viviano è bravissimo. la Lazio si sveglia e attacca a pieno organico, lasciando praterie per il Palermo: Matuzalem è ammonito, a centrocampo non è facile fermare le ripartenze dei padroni di casa. Reja ritrova Mauri dopo 5 mesi e lo fa entrare al posto di Alfaro al 20'. Ledesma a quel punto sale a centrocampo e la Lazio si schiera col 4-2-3-1. Ma il match è chiuso e la ricerca del gol vale solo per l'onore. Il disastro laziale è totale al 28': Dias aggancia Vazquez lanciato come ultimo uomo. Secondo giallo e Lazio in dieci. E così Ledesma torna in difesa, con Scaloni che entra per Hernanes mentre Miccoli lascia spazio a Della Rocca in una partita che non ha più nulla da dire. O meglio: c'è il tempo per l'espulsione di Reja furibondo e per il gol della bandiera laziale con Kozak a 6 minuti dalla fine, dopo un rimpallo al limite dell'area rosanero: tiro di precisione angolato quanto basta per impedire a Viviano di arrivarci. Può bastare così.

Nicola Melillo
foto: Ansa


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