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Fonte: Gazzetta dello Sport        Letta: 209 volte        Condividi:
Palermo-Genoa 5-3: Show al Barbera. festa del gol Budan,Silvestre,Mantovani,Miccoli e Migliaccio
[ domenica 22 gennaio, 2012 ore: 17:26 ]

Palermo-Genoa 5-3:  Show al Barbera. festa del gol Budan,Silvestre,Mantovani,Miccoli e Migliaccio
Una vittoria attesa da quasi due mesi e arrivata in maniera netta e convincente. Mutti allontana lo spettro del ritorno di Mangia rifilando cinque gol al Genoa di Marino e il Palermo si allontana dalla zona pericolosa della classifica. Dall'altra parte i rossoblu hanno subito dieci gol nelle ultime tre partite e a spiegarlo non bastano le assenze dei vari Bovo, Dainelli e Kaladze. Alla base della "banda del buco" genoana c'è un centrocampo che non esiste, con Biondini e Seymour che vengono presi continuamente in mezzo da Migliaccio, Barreto e Donati.

ESORDIO PER DUE — Entrano per la prima volta al Barbera con la maglia rosanera Viviano e Donati. Il futuro portiere della Nazionale azzurra e l'esperto centrocampista danno maggiore sicurezza a difesa e mediana, mentre le sportellate di Budan aprono spazi per il movimento di Miccoli. Marino, invece, sceglie la trazione anteriore: manda Kucka e Jorquera in panca, schiera il tridente più Jankovic a centrocampo. L'obiettivo è attaccare in quattro e infatti spesso gli avanti ospiti si presentano almeno in parità numerica con i difensori siciliani.

MAL DI TESTA — Nel primo tempo il Genoa si può dire che soffra di vertigine. Fa un buon quarto d'ora con le verticalizzazioni di Palacio e gli inserimenti di Sculli e va in vantaggio al primo tiro. Jankovic buca con un bel passaggio la difesa rosanero, Sculli crossa e l'argentino rifinisce in rete. Poi solo Palermo e sempre con palle alte. I corner e i cross diventano un incubo per la difesa genoana: i pericoli e i gol arrivano tutti dalla testa dei saltatori siciliani. Prima Miccoli sfiora il palo con un rasoterra, poi Budan spaventa Frey e prende la traversa. All'azione successiva l'attaccante fa centro su assist di esterno, pregevole, di Miccoli. Poi Silvestre, Migliaccio, Budan ci provano sempre di testa. E alla fine a metterla dentro ci pensa Silvestre, al secondo gol in campionato. E il Miccoli assist-man di oggi fa segnare anche Mantovani, solo davanti alla porta vuota della squadra di Marino.

DIFESA HORROR — La ripresa si apre con il Genoa che passa alla difesa a tre e i risultati sono i medesimi della difesa a quattro. Puntualmente i giocatori di casa si ritrovano soli in area. Balzaretti mette un po di verve all'incontro con un intervento scomposto in area: fallo di mano e rigore. Rimane il dubbio: il pallone tocca prima la gamba o la mano? Certo, il braccio dell'esterno, che viene anche ammonito, è molto largo: Palacio segna il gol numero nove. Ma Jankovic non ci sta e riapre la sagra dell'errore: si dimentica di fare il fuorigioco, Budan se ne accorge e mette Miccoli davanti la porta. Finta su Frey e 4-2. Il 5-2 arriva, sempre di testa, con Migliaccio, "guardato" a debita distanza da Granqvist. Regalo per regalo, la difesa rosanero dimentica Jankovic che segna il terzo gol genoano a un minuto dalla fine. Gli spettatori tornano a casa divertiti, Marino con il mal di testa.

Alberto Agostinis
foto: palermocalcio.it


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