Il Catania si prende il derby Mangia ora rischia?[ domenica 18 dicembre, 2011 ore: 17:17 ]Forse lo mangerà anche il panettone Devis Mangia, ma quello
che si è divorato ieri in sala stampa gli è rimasto sullo stomaco. La
punizione "maradoniana" di Lodi ribadisce che il Palermo non ha mai
segnato fuori casa e non fa risultato lontano dal Barbera dal 4 agosto
scorso (in Europa League). Un 2-0 che regala al Catania i 3 punti e la
supremazia regionale, grazie alla vittoria nel derby.
decimati —
Il Palermo si presenta a questa 49ª edizione della disfida siciliana con
una marea di assenti. Mangia sposta Balzaretti a destra, mentre a
sinistra gioca Mantovani. Della Rocca al posto dello squalificato
Acquah. Certo poi il tecnico rosanero ci mette del suo, rinunciando per
scelta tecnica all'unica punta a disposizione, Pinilla. In attacco
Miccoli e Ilicic. Montella, invece, torna al 4-3-3 con Gomez e
Barrientos a sostegno di Maxi Lopez.
piede magico —
Scelte diverse, esiti diversi. Nel primo termpo Miccoli e Ilicic non la
vedono mai e quando la prendono sono lontanissimi dalla porta.
Balzaretti a destra soffre la vivacità di Gomez e Barrientos è
imprendibile per Mantovani. I due non danno punti di riferimento,
aiutati dalle sponde di Lopez e dagli inserimenti centrali di Almiron e
Lodi. Il Catania mantiene possesso palla, crea qualche situazione
pericolosa ma nessun tiro degno di menzione verso la porta di Benussi.
Ci vuole allora l'ennesima magia della carriera di Lodi su punizione,
uno specialista d'altri tempi. Da oltre venti metri, palla sotto
l'incrocio ed esultanza con urlo alla Tardelli mundial.
colpa di mangia? —
Se il peccato originale di Mangia poteva essere la rinucia a una punta,
la prestazione di Pinilla nel secondo tempo dà ragione alle scelte del
tecnico rosanero. Anche il cileno risente della scarsa reattività di
tutta la squadra, questo Palermo versione trasferta è inguardabile. I
terzini sono in balia degli esterni catanesi, il centrocampo è non
pervenuto e l'attacco non c'è. Il Catania controlla con il minimo sforzo
fino a quando, su un'azione che sembra innocua, Silvestre si aggrappa
in area al suo ex compagno di squadra Maxi Lopez e regala un rigore agli
uomini di Montella. Segna proprio l'argentino, spiazzando Benussi. Due a
zero e partita finita. Prima di una serie di calcioni, risse e
ammonizioni c'è tempo per salutare Maxi Lopez, che esce commosso dal
campo e saluta (forse per l'ultima volta) il suo pubblico. Il tiro più
pericoloso dei rosanero, invece, arriva al 48' con un tiro alto di
Pinilla.
record negativo —
Il Palermo continua a rimanere a zero vittorie esterne e zero reti
segnate. Un record negativo che fa dimenticare la posizione comunque
tranquilla del club siciliano. Anche perché oggi brucia di più il
sorpasso: quel Catania a 21 punti, una lunghezza sopra Miccoli e
compagni. Dal 2007 è il quinto successo consecutivo in casa del Catania
contro i cugini. Un derby che non finisce mai.
(Alberto Agostinis - gazzetta.it )
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