Crisi Palermo: Sogliano si dimette[ mercoledì 2 novembre, 2011 ore: 13:20 ]Era nell’aria. Sean Sogliano non è più il direttore sportivo del Palermo. Il dirigente ieri sera ha rassegnato le dimissioni. E si trova nella sua casa di Varese. A Palermo verrà "a mente fredda" per raccogliere la sua roba.
Fra Sogliano ed il Palermo è cosi finita dopo quasi quattro mesi e mezzo di lavoro. E come, abbiamo scritto ieri sera, l'avventura finisce il 2 Novembre, lo stesso giorno in cui, esattamente un anno fa, era Walter Sabatini a rassegnare le dimissioni dal club rosanero.
Dopo almeno tre episodi "forti" di discussione tra Sogliano e Zamparini (il primo nell’ultimo giorno di calciomercato ad agosto), molti ragionamenti su squadra, moduli e tecnico, il rapporto tra i due è precipitato domenica mattina a Udine ad un tiro di schioppo dal fischio d'inizio della partita.
Sogliano litiga pesantemente con Zamparini: divergenze tecniche, modi diversi di interpretare il calcio. Sogliano non va in panchina e si barrica dentro l'arlbergo, poi di volata verso Varese, mentre la diplomazia interna del club rosanero si metteva subito al lavoro per tentare di ricucire i rapporti.
Dopo un giorno di naturale riflessione, Zamparini e Sogliano si danno appuntamento per ieri, ma il diesse arrriva avvelenato e con le dimissioni in tasca (già maturate mentalmente, comunque in mattinata) dopo le dichiarazioni a Radio Radio di Zamparini: "Io e Sogliano abbiamo due caratteri forti. Soltanto che io ho un carattere forte ma sono il capo, lui è invece un collaboratore (al presidente scappa "sottomesso" ndr). Se Sogliano con il suo carattere foprte vuole fare il capo ha sbagliato società. Al contrario, andremo sempre d'accordo".
Dopo l'inizio avventuroso di Pioli, il suo licenziamento e il contestuale arrivo di Devis Mangia, sembrava che la quiete - bene o male - albergasse a Palermo. Ed invece con le dimissioni di Sogliano si torna di nuovo in un stato di confusione. Già lo scorso anno molti dei giocatori del Palermo avevano evidenziato che l'assenza di un ds (allora Sabatini) creasse inevitabilmente non pochi problemi di equilibrio all'interno dello spogliatoio, del club.
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