Palermo, Balzaretti: 'Inesperienza Mangia non è un limite, ora pensiamo alla Roma'[ mercoledì 19 ottobre, 2011 ore: 16:56 ]Federico Balzaretti è stato il protagonista dell'odierna conferenza
stampa, ecco quanto raccolto da TuttoPalermo.net: "La partita di San
Siro è stata una partita particolare perchè fino al primo goal non
avevamo rischiato più di tanto, quando poi i giocatori di qualità
avversari giocano bene diventa tutto più difficile. E' comunque
difficile parlare di una partita che non si è giocata, posso solo dare
pareri da esterno. Noi sappiamo di non aver fatto la nostra migliore
partita, ma le critiche del presidente ormai non ci turbano, siamo
abituati. Adesso voltiamo pagina e pensiamo alla partita contro la Roma,
andremo là per vincere. Le critiche non penso siano giuste, la gente
non si aspettava una squadra di questo livello, tutti i tifosi avevano
perso la fiducia e adesso l'hanno riconquistata grazie alle nostre
prestazioni, una partita contro i campioni d'Italia non può rovinare
tutto".
Parla poi di Mangia: "La sua inesperienza in Serie A non è un fattore
negativo, anzi direi che finora ha fatto la differenza in positivo.
Mangia ha le idee molto chiare e ci fa lavorare sodo, inoltre non si
nasconde mai dietro un dito ed è sempre pronto a parlare pubblicamente.
Una sconfitta non può mettere tutto in discussione, finora eravamo la
squadra rivelazione e adesso sento dire che Mangia e la sua inesperienza
sono un limite. Lo scorso anno abbiamo fatto sei sconfitte di fila, tra
cui una per 0-7, eppure poi abbiamo raggiunto la finale di Coppa
Italia".
Infine affronta l'argomento mercato: "Io qui mi sento importante, non
imprescindibile ma sicuramente importante e noi "vecchi" abbiamo anche
delle responsabilità verso i più giovani. Ultimo anno in rosanero? Non
possiamo dirlo adesso, è molto prematuro ancora. Leonardo a Palermo? Non
ci siamo incontrati, però ho visto Sirigu e Pastore ed è stato molto
bello perchè questo dimostra che comunque tra noi c'è un bel rapporto di
amicizia. Mio ritorno a Parigi? La volontà di passare più tempo con la
mia famiglia sicuramente c'è, però nel calcio le cose vanno fatte in
tre. Se ci sarà la possibilità ben venga, ma la mia carriera non ruota
intorno a questo".
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