Mangia: "Miccoli convocato, vedremo. Dobbiamo capire il match e gestire partita, attaccare, difendere ... Conosciamo il valore del Milan"[ venerdì 14 ottobre, 2011 ore: 13:31 ]Conferenza stampa al Tenente Onorato di Boccadifalco dell'allenatore del Palermo, Devis Mangia alla vigilia del match contro il Milan a San Siro.
"Miccoli è convocato, poi vedremo. Facciamo un po’ di pretattica. Abbiamo ancora qualcosa da dover valutare domani mattina, quindi vedremo. Non ho parlato con lui dopo l'allenamento, ma le sensazioni sono positive".
"Mie sensazioni su San Siro? Finché non arriverò allo stadio sarà tutto normale, proprio come la partita con l'Inter. Meno male che il dottore è mio amico e mi sta vicino. Potrà tirarmi su...".
"Cambio modulo? E' possibile che io schieri una prima e una seconda punta. E' una soluzione che abbiamo provato. Abbiamo giocatori che possono interpretare al meglio questo tipo di modulo.
Ovviamente non dico chi giocherà. Non ho ancora parlato con la squadra, ho rispetto per i giocatori e non scopriranno mai chi gioca e chi non gioca attraverso i giornali.
Dobbiamo fare la nostra partita. Bisogna capire i momenti del match: dovremo difenderci, attaccate e gestire il match. Dobbiamo solo capire il momento opportuno"
"Sappiamo il valore del nostro avversario. Loro sono i campioni d'Italia, vantano un parco giocatori importanti e non penso che sono in difficoltà. Noi proveremo a impensierirli".
"Ibra e Cassano? Sono situazioni che non conosco e non mi permetto di dare opinioni al riguardo. Personalmente, io al momento mi sto divertendo e spero di poter andare avanti cosi.
Loro saranno carichi. Potrebbero esser anche più avvelenati. Non ho studiato nessuna contromossa in particolare, ma sono sicuro che vorranno giocare al massimo questa partita, ma questo vale anche per i miei giocatori.
Spero di non dover prendere un'Aulin per il mal di testa. Noi dobbiamo andare a Milano per fare la nostra partita. In questi match è importante divertirsi, prima di tutto, piuttosto che sentire il peso della tensione"
"La classifica non mi interessa, perchè se cosi fosse potremmo solo crearci dei problemi. Giochiamo undici contro undici e l'importante sarà l'approccio alla partita e la voglia di andare li per giocarci le nostre chance"
"I nazionali? Li ho visti carichi. Se sono stanchi lo hanno nascosto bene... Si sono allenati bene. Oggi hanno lavorato con la squadra e sembrano pronti.
Oggi ho rotto molto le scatole a tutti i giocatori, dovendo concentrare tanto lavoro in un'unica seduta. Speriamo non si arrabbiano”
"Le parole del presidente sulla figura dell'allenatore? Ai miei ragazzi dico sempre che cerco di fare meno danni possibili. Ho dei giocatori bravi, male che mi va sono io a sbagliare nelle scelte di formazione"
"Alvarez e Bertolo? Potrebbero anche giocare entrambi. L'uno non esclude l'altro. Hanno lavorato con noi in settimana e valuterò le loro possibilità. Ci stiamo ancora pensando, ma spesso per un allenatore è peggio quando ha troppo tempo per pensare"
"Siamo in ventisette e uno dei miei compiti è quello di fare delle scelte. Un allenatore vede in settimana ciò che fanno i suoi giocatori e valuta in merito le scelte da fare. Io sono contento del rapporto con i miei ragazzi, ma devo pur sempre fare delle valutazioni. Al momento le scelte sono queste, con il tempo poi vedremo"
"Impiego di Mantovani? Mi spiace che non ci sia Balzaretti perché tutti vorrebbero giocare a Sani Siro. Sono felicissimo di Andrea perché da ampissime garanzie. E' alla pari con tutti gli altri giocatori della rosa"
"Ilicic non parla italiano? Io gli parlo tranquillamente nella nostra lingua. Non intrattiene discorsi da "Divina Commedia", ma c'è una certa comunicazione. Lui caratterialmente non è come Miccoli, è molto riservato. E' bello entrare anche nella vita privata dei giocatori per capire come sono fatti. Spesso la timidezza è un atteggiamento di difesa. L'importante è che faccia bene domani, se giocherà"
"Sono contento per Pisano e di quello che sta facendo la squadra nell'insieme. Certo, Eros lo conosco da più tempo e sono contento per il suo rendimento. La sua è stata una partenza normale, adesso sta facendo molto bene, ma anche grazie all'aiuto dei suoi compagni, altrimenti credo sarebbe stata molto dura".
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