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Fonte: Reterete24        Letta: 867 volte        Condividi:
Conferenza Staff Tecnico: "Mangia? ancora non avete visto niente. Miccoli , Alvarez ... Tzorvas"
[ sabato 8 ottobre, 2011 ore: 13:45 ]

Conferenza Staff Tecnico: "Mangia? ancora non avete visto niente. Miccoli , Alvarez ... Tzorvas"
Conferenza stampa al Tenente Onorato di Boccadifalco dello staff tecnico di Devis Mangia. Incontrano i giornalisti, Onofrio Barone (vice allenatore), Daniele Riganti (preparatore atletico), Mauro Bacchin (allenatore dei portieri), Marco Petrucci (recupero infortunati) e Paolo Cozzi (collaboratore tecnico).

BARONE - VICE ALLENATORE - "Mangia? Non solo il mister è il tarantolato, lo siamo anche noi. Dovremo stare attenti anche noi. Questo è un momento felice per noi e ci auguriamo possa continuare il più possibile. Adesso tutto va per verso giusto, ci auguriamo di poter fare sempre questo tipo di risultati. Guardiamo sempre partita dopo partita, l'importante adesso è che la squadra sta facendo benissimo. I risultati portano entusiasmo e speriamo che questo momento possa continuare il più possibile".

"Abbiamo iniziato questa avventura non guardando troppo lontano, ma valutando tutto partita dopo partita. I risultati sono stati dalla nostra parte, ma fin dal nostro arrivo avevamo intravisto delle positività in merito. Noi dobbiamo comunque ragionare partita dopo partita, considerando che in una squadra ci sono sempre degli aspetti da migliorare, sui quali lavorare nel corso della settimana, in maniera da ridurre gli aspetti negativi a una percentuale minima".

"Essendo l'unico palermitano mi sono messo a disposizione di tutti per far capire le esigenze della piazza. Sappiamo benissimo quanto i tifosi tengono alla squadra, ma tutto lo staff si è accorto del rapporto tra la tifoseria e la squadra quando abbiamo esordito al Barbera".

"Fin dal nostro arrivo ci sono stati dei ragazzi della Primavera che hanno lavorato con noi e credo che diversi tra loro potrebbero già esser integrati in prima squadra. Se riusciranno a rimanere con i piedi per terra, viste le loro qualità, in futuro potrebbero far bene anche in prima squadra".

"Il mister dà ampi margini di lavoro a tutto lo staff, rendendoci molto partecipi nel lavoro in campo. Ognuno di noi ha il suo compito specifico. Anche negli allenamenti il mister vuole poche pause e alta intensità. A Bari sono stato il vice di Materazzi, e anche lì avevo abbastanza spazio. Non ero il classico "secondo". Nel calcio moderno ormai le squadra hanno staff abbastanza larghi, perché il lavoro è tantissimo, non solo in campo".


PETRUCCI - RECUPERO INFORTUNATI - "Alvarez sta lavorando bene, oggi ha effettuato esercizi di corsa lavorando anche in palestra per il potenziamento. Dalla prossima settimana sarà a disposizione. Fabrizio sta effettuano un lavoro basato su terapie e lo valutiamo di giorno in giorno. Tempi di recupero per il nostro capitano non possiamo darne. Penso che stiamo lavorando bene facendo di tutto per recuperarli tutte e due.
Percentuale di vedere Miccoli a Milano? Non do percentuali. Ci sono dei tempi fisiologici. Vedremo giorno per giorno. Alvarez è più avanti rispetto a Fabrizio nel recupero".


RIGANTI - PREPARATORE ATLETICO - "Al nostro arrivo abbiamo trovato una buona condizione di base. Non scindo mai l'aspetto fisico da quello mentale, e probabilmente quest'ultimo non era buono. Non abbiamo mai potuto vedere il lavoro dello staff precedente, ma noi ci concentriamo molto sull'intensità. Nei primi 2 o 3 giorni la squadra ha dovuto assimilare la nostra metodologia e il carico di lavoro. I nostri sono allenamenti lunghi e intensi.
Il nostro metodo di lavoro? Il mister vuole una squadra molto aggressiva. Nelle ultime uscite abbiamo fatto bene nei primi 60 minuti salvo poi calare un po'. Dopo un mese la squadra è migliorata anche sotto questo aspetto: è stata tutta questione di assimilare i nostri metodi. Col Siena, per esempio, abbiamo tenuto il campo molto bene anche in 10 uomini. Il nostro obiettivo è quello di mantenere per tutto l'anno un regime alto".
"Obbiettivo finale su condizione fisica? Vogliamo fare in modo che la squadra possa lavorare ad alti ritmi per tutta la partita".


COZZI - COLLABORATORE TECNICO - "L'ambiente che ho trovato al mio arrivo è sicuramente buono, con un gruppo di ragazzi dalla grande disponibilità. I giocatori potevano avere delle riserve nei nostri confronti, considerata la nostra poca esperienza, ma non è stato cosi e si sono messi a totale disposizione del nostro lavoro. I risultati ottenuti ci hanno decisamente aiutato anche dal punto di vista della credibilità, adesso dobbiamo fornire tutti gli strumenti necessari per proseguire su questa strada.
Il più simpatico? Ancora è presto per dare dei giudizi, anche se sicuramente Miccoli è il più estroverso di tutti, con il quale si può comunicare maggiormente. Con il tempo migliorerà anche il rapporto con i giocatori che non parlano la nostra lingua".

"Studio tattico? Usufruiamo di supporti multimediali. La cosa basilare è conoscere l'avversario che si affronta, e in questo siamo supportati da video e alti metodi multimediali. Così possiamo studiare spezzoni di partita adattando la nostra tattica al tipo di gioco che vuole sviluppare il mister. E' lui a decidere, in base a ciò che poi gli forniamo, di studiare le giuste contromosse. Tutti i membri dello staff sono coinvolti. E' un lavoro di equipe e si cerca di non trascurare nulla. L'importante è essere in piena sintonia col mister".

"Mangia tarantolato? Ancora di lui posso dire che non avete visto nulla (ride, ndc). Il mister è un tipo che rimane molto coinvolto dalla gara e per lui non c'è differenza tra l'intensità di lavoro durante la settimana e nell'evento domenicale. Aspettiamoci da lui veramente di tutto. Lui inoltre è un tipo molto scaramantico".


BACCHIN - ALLENATORE PORTIERI - "Tzorvas? Lui ha delle doti naturali incredibili, ma paga adesso dazio perché si affaccia su una realtà calcistica diversa da quella di provenienza. Lui si è messo a mio disposizione e mi rendo conto a volte di essere anche molto pesante. Lui ha grandi qualità, ma poca tecnica e il mio compito è quello di far si che possa esprimere tutte le sue potenzialità. Lui sembra un bambino pronto ad apprendere e anche se a volte storce il naso quando lo richiamo spesso, lui ha capito che questo è solo orientato al suo miglioramento. Tra noi si è creato un ottimo rapporto e spero migliori sempre di più e i risultati sul campo, possono aiutarlo e supportarlo nel suo lavoro giorno dopo giorno".
"E' un ragazzo molto intelligente. Ha chiesto di parlare in italiano dopo una sola settimana di lavoro. Il problema non è la lingua. Lui viene da una realtà in cui il portiere si limita a parare. Qui in Italia il portiere deve essere un leader, il classico numero 1. Lui ha capito e sta lavorando tanto su questa linea".

"Avere quattro portieri? Le difficoltà sono legate al variare delle situazioni in allenamento per ridurre i tempi di lavoro e massimizzare i tempi. lavoro molto sul lavoro palla a terra dei portieri ed esigo grande intensità nei ritmi di lavoro. Per questo spesso realizzo lavori a coppie, a catena, per ridurre i tempi di pausa e tenere sempre alto il ritmo di allenamento".

"Non so come abbia lavorato Vinti prima di me. I ragazzi mi hanno detto che ogni tanto hanno problemi ai glutei, quindi vuol dire che erano abituati a lavorare a ritmi un po' più blandi. Hanno capito, comunque, che nel calcio moderno se non si lavora ad alti ritmi non si va da nessuna parte".

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