Mangia: "Tutte le partite sono difficili. Miccoli gioca. Ilicic ha voglia, vedremo domani. Pinilla-Hernandez ..."[ sabato 1 ottobre, 2011 ore: 12:56 ]"Quanto può influire la conoscenza del tecnico Sannino sul match? Non so anche perché non so quanto sia vero il fatto che ci “conosciamo” così bene. Penserò a qualche variante in più rispetto al solito, ma alla fine prevarrà il fatto di avere una identità di squadra ben precisa".
"Sarà una partita importante perché è la prossima. Non dobbiamo fare dei conti, perché altrimenti si rischia di sbagliare. Per me è la partita più importante perché, come dicevo, è la prima in ordine cronologico".
"Ilicic? Lui, insieme agli altri, ha voglia di giocare. Non è facile fare le scelte, ma tutti in questa settimana, mi hanno dato i segnali giusti in campo. Se giocherà? Vedremo domani. Lui paragonabile a Ibrahimovic? Si, la "c" finale è uguale. Sta lavorando bene come tutti gli atri. Non credo che quella di domani sarà una partita che si risolverà nei primi minuti. Saranno determinanti anche i giocatori che entreranno a partita in corso".
"Lui trequartista? E' una variante perché è nelle sue corde"
"Più difficile questa partita piuttosto che quella con Roma e Milan? Si, ma ripeto perché è solo la prossima. Il Siena è una squadra che sta bene, gioca un buon calcio e può vantare giocatori di qualità Sarà una partita difficilissima sicuramente".
"Ha dei giocatori che hanno certe caratteristiche. Hanno gambe e qualità. Non so se verranno a Palermo per giocare una partita d'attesa o meno"
"Ballottaggio Zahavi-Ilicic? Il termine ballottaggio è riduttivo, perché implica che solo loro due siano in lotta per un posto. Non dobbiamo dimenticarci di Bertolo, Acquah, Aguirregaray e degli altri".
"Primato in classifica? Non ci penso. Penso solo alla partita. L'obiettivo è avere a fine partita più punti di quanti ne abbiamo adesso".
"Miccoli Sta bene e gioca. Pinilla-Hernandez Sono disponibili. Vedremo chi sarà più adatto a partire dal primo minuto. Stanno facendo tutti un grande lavoro. Stanno alla grande e sono molto contento di quello che stanno dando".
"Turnover? Se dovessi vedere che c'è qualcuno che ha bisogno di rifiatare, allora valuterò qualche cambio. Io non mi faccio grossi problemi, perché siamo una squadra e non ci sono solisti".
"La mia avventura al Palermo? Se quando mi hanno proposto di essere allenatore del Palermo avessi iniziato a “pensare” sarebbe stato un problema. Io me la sto giocando. Vado a braccio e d'istinto. Sono fatto così: ho già parlato ai ragazzi. L'importante è non contraddirsi perché i giocatori hanno grande memoria. Se dovessero vedere un cambiamento sarebbe un problema tornare indietro".
"Ripeto, sono fatto così. Tutte le energie le userò per continuare ad essere come sono fatto, senza lasciarmi condizionare da nessuno".
"Mio rapporto con Sannino? Era un rapporto molto professionale. Non ci siamo frequentati fuori dal campo. Il punto d'unione era Sogliano, che era l'ago della bilancia. Se litigheremo di nuovo? Questa settimana abbiamo parlato troppo (ride). Quando ci sono problemi tra le persone è perché non ci si parla. Se si mettono in mezzo terze persone si rischia di non capirsi. Sicuramente domani ci sarà da divertirsi in panchina".
"Le parole di Zamparini? Il presidente ha detto tante cose giuste. Paragone con Wenger? Lasciamo stare... (sorride ndr). Io sono stato messo nelle condizioni di lavorare al meglio, e questo è merito di tutti: dal presidente al resto dei componenti della società, passando per il d.s. Sogliano.
Io inesperto? E' vero, ho solo 4 panchine in serie A. Alleno senza pregiudizi perché sono fatto così. Bisogna sempre predicare in modo e razzolare nello stesso. Nessun giocatore con me scenderà in campo per diritto divino".
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