Mangia: "Adesso viene il difficile, contro l'Inter punto di partenza. Miccoli? si è allenato benissimo"[ sabato 17 settembre, 2011 ore: 13:28 ]Archiviata con successo la parentesi Inter, l'allenatore del Palermo, Devis Mangia ha continuato a lavorare in questa settimana sulla "testa" dei giocatori facendo attenzione a mantenere alto il livello di guardia:
"E' stata una settimana in cui abbiamo lavorato con lo stesso atteggiamento e la stessa intensità - ha sottolineato il tecnico rosanero - Adesso viene il difficile. La gara contro l'Inter deve essere un punto di partenza e non di arrivo. Contro l'Atalanta ci aspetta una gara difficile contro una squadra forte che è all'esordio in casa davanti al proprio pubblico e che vorrà vincere anche in virtù dei punti di penalizzazione da eliminare. Noi però stiamo lavorando bene e sono convinto che scenderemo in campo con l'atteggiamento giusto".
L'allenatore del Palermo prosegue la strada tracciata dal momento in cui si è insediato sulla panchina rosanero: "Non vedo perché devo creare dei dubbi, non è il momento - ha spiegato - Ogni allenatore sviluppa durante la settimana delle idee anche se bisogna essere sempre pronti a modificarle. Io ho le idee chiare ma c'è ancora tempo per decidere. Ho la fortuna di allenare persone intelligenti - ha aggiunto - sappiamo che abbiamo ottenuto un buon risultato contro l'Inter ma sappiamo anche come funziona il calcio. Ogni gara necessita di una conferma e dobbiamo ragionare in modo da alzare sempre l'asticella degli obiettivi ma i ragazzi ne sono consapevoli".
Il Palermo targato Devis Mangia, battendo i campioni del mondo in carica dell'Inter, ha raggiunto il primo obiettivo: alimentare nuovamente l'entusiasmo dei tifosi: "La perfezione non esiste, dobbiamo migliorare sempre qualcosa e proprio questa consapevolezza ci dà lo stimolo per lavorare meglio. Contro l'Inter non abbiamo risvegliato l'entusiasmo ma abbiamo dato un segnale. E' un punto di partenza che ci deve servire per creare entusiasmo innanzitutto all'interno del gruppo pur consapevoli che ci sono dei riflessi anche all'esterno".
Il pensiero del tecnico lombardo è rivolto esclusivamente all'Atalanta: "Ho lavorato con tanta intensità. Lunedì ho staccato per un giorno ma da martedì ho azzerato tutto e ho ricominciato concentrandomi solo sull'Atalanta. Scelte di formazione? E' chiaro che tengo conto delle indicazioni che fornisce la partita ma non esistono delle gerarchie prestabilite. Tutti hanno la possibilità di conquistare una maglia da titolare".
Avere un rapporto franco e diretto con lo spogliatoio consente a Devis Mangia di avere sempre la situazione sotto controllo e tenere tutti i suoi giocatori sulla corda: "Abbiamo una fortuna che è la parola - ha spiegato - Io parlo con i miei giocatori e mi spiego. Loro sanno quello che io penso. Io faccio le scelte in funzione di ciò che vedo durante la settimana. Se uno non ha l'atteggiamento giusto non lo posso tenere in considerazione. Premierò chi si farà trovare pronto mostrando il massimo della disponibilità quando viene chiamato in causa".
Devis Mangia non nasconde il suo "debole" calcistico nei confronti di Arrigo Sacchi: "Con lui ho avuto sinora solo un contatto telefonico ma non nascondo che mi piacerebbe molto conoscerlo di persona perché è un allenatore che stimo moltissimo sia come tecnico che come persona - ha confessato - Euforia dopo l'Inter? Io sono giovane ma so come funziona il calcio. Non ci casco, so che devo pedalare tanto. Per me esiste solo la gara contro Atalanta".
L'allenatore del Palermo prendendo spunto dalla gara di domani contro l'Atalanta, spiega in linea generale cosa, di solito, lo spinge ad effettuare una scelta tecnica piuttosto che un'altra: "Tutti i giocatori che ho sono forti, quando dico che i miei giocatori sono i più forti che esistono non lo dico tanto per dirlo ma perché lo penso davvero e ne sono convinto. Quando faccio una scelta - prosegue - io valuto tante sfumature, magari mi affido ad un giocatore sapendo che possiede una determinata caratteristica che mi serve in quel tipo di partita. Un allenatore valuta tutto cercando di sbagliare il meno possibile. Questo è un concetto che vale per tutti, alla fine è il campo che parla ed io sono uno a cui piace lavorare tanto sul campo. Si lavora, si osserva con il massimo rispetto per tutti. Sono tutti miei giocatori".
Nella scorsa stagione il Palermo ha perso tutte le volte in cui ha giocato di domenica alle 12,30. Un dato statistico che, tuttavia, non condiziona il tecnico rosanero: "Io l'anno scorso allenavo la Primavera del Varese, non so niente della serie A. Per quanto mi riguarda, conta solo ciò che è avvenuto dall'1 settembre (giorno del suo insediamento alla guida della prima squadra rosanero, ndr). In ogni caso il Palermo ha uno staff molto valido e di altissimo profilo in grado di preparare al meglio l'approccio alla gara da tutti i punti di vista. Giocare alle 12,30 è diverso per noi ma lo è anche per i nostri avversari. Si parte da 0-0 anche sotto questo aspetto...".
Nello scacchiere di Devis Mangia il trequartista israeliano Eran Zahavi sulla carta potrebbe avere qualche difficoltà in termini di collocazione tattica ma è proprio il tecnico rosanero a sgombrare il campo da ogni dubbio: "Zahavi può giocare da esterno sinistro di centrocampo, mi ha detto che ha già ricoperto questo ruolo e quindi mi ha tolto lui stesso un dubbio - ha spiegato il tecnico lombardo - Eran può giocare comunque anche da seconda punta. Dipende sempre dalla volontà e dalla disponibilità che mi danno i giocatori".
Mangia si sofferma poi su Fabrizio Miccoli il cui nome è stato accostato negli ultimi giorni ad una vicenda extracalcistica: "Io faccio l'allenatore del Palermo e non ho tempo per pensare ad altre cose. Anzi mi concentro sul mio lavoro al tal punto che spesso non mi accorgo di ciò che avviene attorno. Fabrizio è un ragazzo molto intelligente e saprà gestirsi benissimo. Si è allenato benissimo come sempre, è un ragazzo di una limpidezza e di una moralità davvero encomiabili".
Il 4-4-2 è lo spartito che ha consegnato al Palermo ma Devis Mangia non è un allenatore integralista: "Il Palermo sta lavorando per acquisire un'identità - ha spiegato - Se è il caso ci adatteremo in funzione dell'avversario ma non ci sarà uno stravolgimento. Non perderemo la nostra identità. L'Atalanta - ha aggiunto - è l'avversaria più difficile che potesse capitarci in questo momento. Dovremo focalizzare l'attenzione più sull'approccio alla gara che sugli aspetti tattici".
"Cosa penso di Maxi Moralez? Che è uno che va in moto, va a duemila all'ora...". Devis Mangia si affida ad un'immagine allegorica per esaltare le qualità del centrocampista offensivo dell'Atalanta autore di una doppietta domenica scorsa nella gara di esordio a Marassi contro il Genoa.
"L'Atalanta è una squadra composta da tanti giocatori di qualità come Denis, Schelotto, Bonaventura, Cigarini, Padoin - ha spiegato il tecnico rosanero - E' davvero una buona squadra ma anche il Palermo è un gruppo valido e cercheremo di giocarcela mettendo in campo le nostre qualità".
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