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Palermo |
1 - 1 (04.08.2011) tab. |
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Zamparini: 'Palermo, devi darmi fiducia. Mangia? mi fido di Sogliano'[ sabato 10 settembre, 2011 ore: 11:02 ]Palermo deve avere fiducia in Zamparini, così
come Udine ha fiducia in Pozzo. Poi un anno può andare meglio e un
altro peggio. Ma Le contestazioni prima dell'inizio del campionato non
mi piacciono. Il lavoro si giudica alla fine » . Non è stata
un'estate facile per Maurizio Zamparini: il divorzio da Delio Rossi,
poi quello da Pastore e da buona parte della «vecchia guardia»
(Nocerino, Bovo, Cassani), una « rosa » rinnovata, la breve parentesi di
Pioli, infine la scommessa-Mangia. Ora si parte contro un
avversario, l'Inter, che in novanta minuti può deprimere le
speranze o accendere i sogni.
Campionato nuovo, squadra nuova, tanto nuova... « Nuovissima non direi. L'attacco è quello dello scorso anno: abbiamo
preso Zahavi che è un po' il sostituto di Pastore. A centrocampo
abbiamo tenuto Migliaccio, Acquah, Bacinovic. La novità vera è
l'allenatore ».
La sua scommessa più temeraria: l'aveva chiamato per la Primavera, gli ha affidato la Prima Squadra. Preoccupato? «Ho un grande direttore sportivo, giovane e competente. Lui mi ha consigliato la soluzione interna».
Dopo aver valutato anche una delle soluzioni esterne. « Sì, certo: ho contattato Delio Rossi e Ranieri. Rossi mi ha detto
che non se la sentiva, Ranieri mi ha chiesto un mese di tempo».
Convinto della soluzione consigliata da Sogliano? «Mangia mi piace».
Perché? « Ha personalità. Mi era capitato anche in altre occasioni, a
Venezia, di puntare sul tecnico della Primavera e so bene che non è
facile allenare giocatori di serie A. All'inizio i ragazzi lo
guardavano un po' così: ' Vediamo cosa ci dice', sembravano pensare. Ma
dopo dieci minuti facevano esattamente quel che il tecnico aveva
chiesto. Credendoci. Sì, mi piace molto. Sogliano è competente, è un
ex giocatore: mi fido di lui. Per tanti versi questa è una squadra
nuova, dovrà assestarsi. Sarà una stagione di transizione».
Ha cambiato tanto perché un ciclo era finito? « Lo scorso anno siamo arrivati ottavi, l'anno prima quinti, con
Pastore in campo. Quando sono partito con Pioli non pensavo di
rinunciare a Cassani, a Bovo, a Nocerino, a Sirigu. A Sirigu avevo
offerto il raddoppio dell'ingaggio ma poi lui ha assunto atteggiamenti
sbagliati. Altri club hanno cominciato a pressarli. Cassani è venuto
da me e mi ha detto: sono felice di stare qui ma vorrei fare una
esperienza nuova. Insomma: non era mia intenzione cambiare tanto».
E Balzaretti? Andrà via a gennaio? « A gennaio no. Mi ha mandato una bellissima email: ' Sono del
Palermo e qui gioco col cuore'. Però la moglie è in attesa di un figlio,
ora è qui a Palermo ma poi tornerà a lavorare a Parigi. Non posso non
soddisfare la sua richiesta. Nel frattempo stiamo cercando il
sostituto».
Cosa è successo con Pioli? «Qualcosa di molto strano, non era in sintonia».
Per Mangia un esordio da brividi. « E' all'esordio anche Gasperini e credo che il suo esordio sia più complicato di quello del mio allenatore».
Perché non ha esperienza di grandi squadre? «La differenza la fanno sempre i giocatori, non gli allenatori. E'
chiaro che per battere l'Inter dovremo correre il doppio. D'altro
canto, basta vedere le quote dei bookmakers. Anzi, se avessero dato
la nostra vittoria a cinque o a sei avrei scommesso » .
L'Inter è più o meno forte dello scorso anno? « Meno forte. Un po' perché i nuovi avranno bisogno di un periodo
di adattamento e un po' perché hanno perso Eto'o, un'ira di Dio: ci
ha sempre castigati. Una grave perdita per l'Inter » .
In attacco avete gli uomini contati: quattro punte non sono un po' poche? « Sinceramente non penso siano poche. Il numero giusto. D'altro
canto, ci capiterà spesso di giocare con un solo attaccante e in quel
caso l'allenatore avrà problemi di abbondanza».
Partito Pastore diventato una 'stella' del calcio internazionale
nel giro di due anni, ora si attende l'esplosione di un'altra « promessa
» Hernandez. Sarà il suo anno? «Me lo auguro. Ma mi auguro anche che sia l'anno di Pinilla che è un
grande giocatore, di Zahavi che è venuto a irrobustire il reparto
».
Quali risposte si attende dalla sua squadra? «Mi attendo di vedere all'opera un centrocampo molto forte. E mi attendo anche la definitiva affermazione di Acquah».
Sul ragazzo è pronto a scommettere? «Io credo che sia un gran giocatore: da un punto di vista atletico è
veramente dirompente, uno che sulla partita può avere un impatto
straordinario. Sì, le risposte le attendo dal centrocampo. Abbiamo
provato a colmare le lacune di personalità dello scorso anno. Io
volevo una squadra più maschia, di grande spessore agonistico » .
L'obiettivo? « La parte sinistra della classifica».
E per lo scudetto, invece, chi sono le sue favorite? « Milan, Inter e Juventus: credo molto in Antonio Conte. Certo, dal
mercato bianconero mi aspettavo qualcosa di più, che so,
l'ingaggio di Aguero cioè di uno di quei giocatori alla Platini, alla
Sivori, alla Zidane che da soli cambiano il corso della partita. Se
avessero presto Pastore e Aguero avrebbero totalmente colmato il gap
che ancora li separa da Milan e Inter».
La sorpresa? « Mi auguro il Palermo. Ma può fare bene la Lazio che ha lavorato sulla
struttura dello scorso anno, è una squadra di grande esperienza. E
il Napoli di Mazzarri».
Il suo rapporto con la città è in crisi? « C'è stata qualche incomprensione ma i contestatori di cui si è
parlato non erano più di una quarantina. La città mi vuole bene. A
Palermo non ho mai chiesto nulla, penso di aver solo dato. Certo ho
ceduto un giocatore importantissimo come Pastore che, però, non
saremmo stati in grado di tenere » . Condividi su Facebook
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