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Fonte: Palermomania      Letta: 744 volte      Commenti: 0
Palermo nelle mani dei Cinesi, Zamparini: "Vendo entro un mese"
[ lunedì 3 ottobre, 2016 ore: 14:29 ]

Palermo nelle mani dei Cinesi, Zamparini: "Vendo entro un mese"
E' fatta. O comunque manca poco. Il tempo di definire gli ultimi dettagli e di incrociare le dita. Un mese e il Palermo passa ai cinesi. La notizia alla vigilia delle mille partite in A dei rosanero, 425 legate alla gestione di Zamparini (a queste bisogna aggiungere quelle della B, delle coppe, dell'Europa per un totale di oltre cinquecento), quasi il cinquanta per cento della leggenda rosanero e di un personaggio che si può amare o meno, che resta comunque il pezzo più grande della storia calcistica palermitana.
Zamparini conferma. Anche se i nomi degli interlocutori restano segreti. «Ci siamo incontrati con gli emissari del fondo che hanno uffici a Londra, Dubai e in Cina, si procede in maniera positiva. I tempi non possono essere brevissimi. Però, firmeremo un accordo di massima entro un mese o poco più. Il loro progetto è di costruire lo sta- dio, il centro sportivo e ovvia- mente di acquisire la maggio- ranza della società».
I cinesi acquisterebbero tra il sessantacinque e settantacinque per cento del Palermo lasciando a Zamparini una quota significativa. Un affare di duecento milioni. Ma potrebbero svilupparsi altri progetti paralleli. Niente comunque a che vedere con il mondo del calcio. «Per il momento si parla solo di Palermo e di un'operazione di rilancio. Poi, i cinesi potrebbero essere interessati al turismo, ai settori agricoltura e agroalimentare. A Palermo, in Sicilia ci sono da fare un sacco di cose anche nelle infrastrutture e loro sono in grado di intervenire per la costruzione di autostrade, aeroporti, ferrovie ... tutto».
Zamparini vende e ... resta. «Sicuramente come consulente. Con una quota azionaria, sia pure di minoranza, è normale che debba curare i miei interessi e quelli della famiglia, oltre a portare un contributo di esperienza. Presidente onorario? Non mi interessa una carica nominale. Con il Palermo ho scritto una storia lunga e prestigiosa, voglio consegnare la società in buone mani, certo nel consiglio di amministrazione ci saranno persone di mia fiducia. Ma stiamo trattando con un gruppo che ha idee chiare sul futuro della società e sugli obiettivi da raggiungere. Amo il pallone e il Palermo, ma sono molto stanco non del calcio giocato ma dei sistemi che lo governano. E arriva tempo di pensare che bisogna mettere punto».
L’incontro con la delegazione cinese, tre persone, è stato dunque anticipato. Strategia per continuare a trattare nella massima segretezza, condizione indispensabile per anda- re avanti. Per una volta, Zamparini ha visto la partita. Con gli ospiti. «A volte gli dei del calcio ti abbandonano - dice - e si fanno certi errori... Resti in dieci e non puoi lasciare un uomo libero davanti all’area quando si aspetta solo il ischio. Una condizione sulla quale De Zerbi è chiamato a lavorare».
I tre gol di Nestorovski e Posavec? «Sono con- tento di averci visto bene, per loro e perché questa è la dimostrazione che ce la giochiamo con tutti. Nestoroviski ha fatto vedere quanto si sapeva. Posavec ha fatto il resto e una bella parata su Muriel. Per un attimo ho pensato che il gol fosse colpa sua invece non poteva intervenire. Il tiro non l’ha neanche visto. Ho visto invece il Palermo battersi anche con elementi che prima venivano trascurati. Bravi Cionek, Chochev, tutti. Gli umili sono sempre i primi e l’allenatore deve imparare a premiarli non a penalizzarli. Mi sono meravigliato che non abbia giocato Chochev fin dall’inizio. Poi, mi accorgo che De Zerbi ha recuperato fior di giocatori come Jajalo. Lui vuol farli giocare tutti, è giusto». Però ... «Dal punto di vista psicologico era importante prendere i tre punti, impareranno che si vince lottando fino all’ultimo istante. Vedrete che qualcuno storcerà il naso di fronte ai sei punti in sette partite dimenticando che abbiamo incontrato Sassuolo, Napoli, Inter e Juventus! Voglio vedere le altre. Restano dodici incontri per chiudere l’andata. Tutti abbordabili anche quello con la Roma».

di Salvatore Geraci - Corriere dello Sport ed.Sicilia

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