Il nuovo trio fantasia del Palermo[ mercoledì 9 novembre, 2011 ore: 11:40 ]Col Bologna è nato un nuovo Palermo. Un Palermo a trazione fantasia.
Ilicic, Zahavi e Lores, piedi buoni a tutto campo con licenza di far
gol. I volti nuovi, tra chi è tornato grande come lo sloveno, e di chi
ha voglia di stupire. Il nuovo assetto di Devis Mangia potrebbe essere
questo anche a Torino con la Juve, in attesa di avere notizie più
certe dall'infermeria sullo stato degli attaccanti. Di sicuro la
situazione più complicata è quella di Hernandez, il quale sabato
scorso ha riportato una distrazione muscolare al flessore della coscia
sinistra molto probabilmente resterà due mesi fuori. Poi c'è Pinilla
alle prese con la lombo-sciatalgia e Miccoli sulla via del recupero
dalle noie muscolari. Sembra un film già visto, anche se gli
interpreti sono in gran parte di diversi.
La scorsa stagione il tecnico rosanero Delio Rossi si trovò nella
stessa identica situazione. Con Hernandez e Pinilla out, il nuovo
tecnico della Fiorentina varò il 4-3-3 fantasia con Ilicic, Pastore e
Miccoli e i risultati furono più che positivi. Adesso Mangia può
riproporre lo stesso tema senza Pastore ma con Zahavi, un Ilicic
ritrovato e Lores, in attesa del ritorno di Miccoli. Perché il giovane
uruguayano arrivato quest'estate del Defensor Sporting con le
credenziali della nuova scommessa da vincere in viale del Fante ha
tutte le carte in regola per ripercorrere la strada intrapresa da
Cavani prima ed Hernandez dopo.
Lores nella nazionale under 20, può giocare anche da mezzala e
attaccante aggiunto. Contro il Bologna Mangia lo ha tenuto a battesimo
nel campionato italiano. Lores ha pagato la troppa emozione con una
prova condita da molti errori che però sono stati in parte offuscati
dal lancio millimetrico con cui ha mandato in gol Ilicic. L'emergenza
dell'attacco, non sembra penalizzare il Palermo, anzi, favorisce
soluzioni alternative che al tecnico rosanero piacciono, quantomeno
nell'idea di fondo. «Mi è piaciuto vedere il Palermo con giocatori
offensivi, pur non essendo attaccanti di ruolo — ha detto Mangia dopo la
vittoria con gli emiliani — perché ci ha consentito di sfruttare le
qualità di alcuni giocatori senza dare punti di riferimento. Qualcuno
può avere più spazio giocando così. E' una situazione che possiamo
sfruttare in qualche partita, magari a gara in corso».
La speranza del tecnico rosanero è ovviamente di recuperare più
attaccanti possibili. Ma nel frattempo sarà costretto a lavorare su
un'idea di gioco che non prevede punte centrali con Ilicic terminale di
riferimento in avanti a dettare i movimenti in fase di non possesso.
Il Palermo, insomma, si muoverà di conseguenza in base alla posizione
dello sloveno che potrà sia attaccare i centrali difensivi avversari,
sia abbassarsi per prendere palla sulla trequarti. Da qui dipenderà il
modo di inserirsi degli altri giocatori offensivi. I rosanero,
quindi, potrebbero proporre un gioco molto simile a quello della Roma
di Spalletti dove Totti aveva facoltà di muoversi con maggiore libertà
senza dare punti di riferimento.