La cabala di Matias Silvestre[ sabato 24 settembre, 2011 ore: 11:39 ]Se la cabala ha un senso è il momento di puntare forte su Matias
Silvestre. Il difensore argentino del Palermo domani compie 27 anni,
quale miglior modo di festeggiarli se non bagnando con un gol, sarebbe
il primo stagionale, sia il compleanno che la nuova esperienza
dall'altra parte della Sicilia? E già, da Catania a Palermo, biglietto
di sola andata. Anni fa ci si sarebbe scandalizzati a Fabio Caserta non
fu mai perdonato l'addio ai rossazzurri per passare alla corte di
Zamparini ma fortunatamente negli ultimi tempi, nonostante la rivalità
tra le tifoserie resti sempre forte, gli scambi tra le più grosse realtà
calcistiche isolane sono aumentati e Palermo ha accolto a braccia
aperte l'ex odiato "cugino" al quale sono state date le chiavi della
nuova e rivoluzionata difesa rosanero.
Il popolo del Barbera lo aveva già ammirato nel suo percorso alle
falde dell'Etna invidiando la facilità con cui andava a segno. L'anno
scorso il record personale, sei gol in 36 presenze, ironia della sorte
la prima rete stagionale è arrivata proprio alla quarta giornata di
campionato in realtà domani c'è la quinta ma la prima è saltata in casa
nel 2-0 sul Cesena.
I motivi per puntare forte domani sull'argentino sono tanti. Tra
questi, l'istinto da killer mostrato l'anno scorso all'Olimpico di
Roma. A segno a fine novembre in Lazio-Catania 1-1, Silvestre ha
replicato a inizio gennaio in Roma-Catania 4-2, unica volta che il
Catania ha perso quando Matias ha segnato. Le altre sue vittime sono
state nel girone di ritorno Lecce e Cagliari al Massimino e Brescia al
Rigamonti tre successi. Risaliva invece all'anno prima la sua prima rete
italiana, segnata a maggio 2010 in Catania-Juve 1-1.
Domani è il suo compleanno, l'anno scorso alla quarta giornata è
andato a segno, in gol sia l'ultima volta che ha giocato con la Lazio
fuori casa sia nell'ultima trasferta romana contro i giallorossi. Se
tre indizi fanno una prova, quattro cosa suggeriscono?