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Palermo |
1 - 1 (04.08.2011) tab. |
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Palermo rivuole il vero Ilicic[ martedì 20 settembre, 2011 ore: 10:20 ]Dov’è finito Josip Ilicic? Le prestazioni
sottotono dello sloveno che l’anno scorso incantò l’Italia al suo
arrivo da semi sconosciuto stanno diventando un caso per il
Palermo. Dopo l’avvio sprint che fece nascere la squadra fantasia
dotata di due trequartisti come Pastore e Ilicic, da parecchi mesi il
ragazzo di Maribor non riesce a convincere. La flessione è arrivata
già nel finale della stagione passata, quando Josip ha smarrito la
via del gol (uno solo nel girone di ritorno, a Lecce) e sta
proseguendo nell’attuale. Troppi alti e bassi, un gol peraltro
ininfluente ( il primo della stagione, col Thun in Europa League), un
contributo alla squadra certamente inferiore rispetto a quello che le
sue doti potrebbero assicurare. In più, il cambiamento di modulo
che lo ha riportato sulla fascia, senza però incidere sul suo
rendimento che resta insufficiente.
CONVINZIONE - La sconfitta di Bergamo ha
rimarcato il momento poco felice del giocatore. Ilicic è finito nel
mirino delle critiche per aver sbagliato fra l’altro alcune giocate
che sono proprio il suo “ pane”. In particolare due o tre calci
piazzati, corner o punizioni, battuti malissimo in una gara in cui con
quel fondo campo, le palle ferme costituivano una grande risorsa.
Sarebbe sbagliato ovviamente addossargli ogni colpa anche perché il
terreno pesante non era certamente il più adatto per le sue
caratteristiche. L’intera squadra non ha ripetuto la serata
entusiasmante vissuta con l’Inter. Ma dagli elementi di maggior calibro,
il Palermo si aspetta qualcosa in più. Ed invece in questi mesi la
qualità fornita da Ilicic è scemata fino ad apparire irrilevante. Il
problema non è quello di metterlo sotto accusa bensì al contrario di
recuperarlo e farlo rendere per quello che può. Mangia probabilmente
gli darà fiducia e lo confermerà già domani
sera contro il Cagliari per fargli capire che la squadra crede nei
suoi mezzi; il ds Sogliano ha rilevato che i giudizi vanno dati a
livello collettivo ed è sbagliato soffermarsi sulle individualità.
LA LINGUA
- Ilicic, peraltro, anche nelle giornate meno brillanti è in grado di
assicurare guizzi che vogliono dire palle gol per i rosa. Con
l’Inter è stata una sua accelerazione a produrre il gol del 2-2.
Anche a Bergamo, nel 1° tempo, lo sloveno ha servito a Miccoli una
interessante occasione dal fondo. Ma ad uno come lui si chiede di
più, sul piano della concretezza ma anche su quello dell’atteggiamento,
compreso ad esempio uno sforzo maggiore per parlare la nostra
lingua, dopo oltre un anno di permanenza in Italia. Ilicic capisce
perfettamente l’italiano ma non lo parla ancora correntemente. Fino a
pochi mesi fa era seguito da un interprete, ora non più.
INFORTUNIO ALVAREZ
- Ilicic nel Maribor giocava esterno, poi Delio Rossi lo ha inventato
trequartista, adesso Mangia lo ha riposizionato sulla fascia. Ma gli
spostamenti sul campo incidono solo in minima parte in questa
situazione. Nello stesso modulo odierno, in realtà è facile vederlo
anche al centro o convergere partendo dalla linea laterale. Domani col
Cagliari tutto lascia pensare che lo sloveno sarà ancora della
partita: l’infortunio di Alvarez priverà il Palermo dell’unico
esterno puro della rosa ma per adesso il sistema di gioco non dovrebbe
mutare. Nel turno infrasettimanale, potrebbe avere una chance Bertolo e
Ilicic venire dirottato sulla destra, dove del resto si sposta
frequentemente in corso di gara quando le ali s’invertono di zona.
Scalpita però anche Zahavi, che si è detto disponibile a ricoprire
quel ruolo pur nascendo come rifinitore. Di certo, il Palermo rivuole
il miglior Ilicic e farà di tutto per accenderne nuovamente voglia e
fantasia.
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