Palermo argentino con Cetto e Silvestre [ domenica 21 agosto, 2011 ore: 10:39 ]Sarà un Palermo diverso rispetto a quello visto col Trapani.
L'amichevole di questa sera col Fenerbahce farà da termometro per la
prima di campionato a Novara. Meno rotazione dalla panchina per le
verifiche definitive. La caratura dell'avversario richiede massima
attenzione e quella solidità tanto invocata dal tecnico Pioli. Si
riparte dalla difesa a quattro dove le certezze, in attesa dell'arrivo
di un portiere titolare, si chiamano Cassani, Silvestre e Balzaretti. Un
assetto che si completa con Mantovani o Cetto. Perché stasera al
Barbera farà il suo esordio, seppure non dall'inizio, il centrale
argentino rimasto bloccato da un problema muscolare.
Un rientro importante per i meccanismi dell'allenatore che potrà
contare su un altro elemento acquistato per aumentare il tasso di
esperienza della difesa. «Cetto mi è piaciuto molto - conferma Pioli -
perché si era presentato bene, ha personalità, è un giocatore che è
stato acquistato perché di sicura affidabilità. Sono contento di
riaverlo di nuovo a disposizione per la partita col Fenerbahce. Farà
sicuramente uno spezzone di gara. Sono curioso di vederlo insieme a
Silvestre. Devono conoscersi. Per costruire una squadra certi tempi
sono necessari. Non dipende solo dall'allenatore, ma anche da come i
giocatoti si conoscono reciprocamente rispetto alle loro qualità. Mi è
dispiaciuto non averlo avuto per tanto tempo».
L'ex centrale del Tolosa non è l'unico che ha perso terreno sul
piano della condizione per via di un infortunio. Anche Balzaretti ha
pagato a caro prezzo la distorsione alla caviglia rimediata in ritiro.
Il test di questa sera sarà un ulteriore passaggio verso l'acquisizione
della forma migliore. Pioli con il Fenerbahce cerca conferme
sull'equilibrio, finora manifestato a fase alterne. Indipendentemente
dal modulo, come sottolineato dallo stesso tecnico. «Perché abbiamo
preso e fatto gol sia con la difesa a tre che con la linea a quattro»
ha ammesso. Una fragilità nelle retrovie che forse si spiega con la
vocazione prettamente offensiva del Palermo, alla quale il tecnico non
intende rinunciare, ma coniugare con maggiore equilibrio, in una
sintesi perfetta.
Anche perché il reparto difensivo è quello maggiormente ritoccato
dalla società con l'innesto di elementi di esperienza che la scorsa
stagione mancavano nel novero delle alternative. Silvestre, Mantovani,
Cetto costituiscono un valore aggiunto per un reparto che la scorsa
stagione è risultato la penultima difesa del campionato. L'inversione
di tendenza è possibile. Con personalità, magari scrollandosi di dosso i
fantasmi del passato.