Pioli: "Scelte nell'interesse della squadra"[ venerdì 22 luglio, 2011 ore: 11:25 ]Finito il ritiro precampionato, si tira una linea. Pioli ha dovuto
rimodulare il piano di lavoro in base alla data del primo impegno
ufficiale fra 6 giorni. Vediamo come arriva il Palermo all’impegno di
Europa League dopo un ritiro così breve: "Abbiamo lavorato 18 giorni ed è
stato sufficiente, semmai breve nel senso che giocheremo la prima gara
ufficiale solo dopo 25 giorni dal raduno. Sono soddisfatto della
risposta dalla squadra. Abbiamo avuto continuità di lavoro, gli unici
infortunati sono stati Balzaretti, Di Matteo e Cetto che ha rimediato
una botta alla testa. Nessuno ha perso ritmo e condizione".
Sui pochi infortuni ha inciso la programmazione più leggera?
"Certo, quando i carichi sono elevati il rischio di infortuni si
alza. I nostri sono stati buoni le prime 2 settimane ma abbiamo dovuto
regolare tutto sulla data di Europa League".
Come sarà la ripresa, domani, dopo 2 giorni di pausa?
"Parte una settimana tipo come quelle che precedono una partita, per farsi trovare nelle migliori condizioni possibili".
Si sente di azzardare qualche previsione per giovedì?
"Non per mettere le mani avanti, ma andiamo ad affrontare avversari
che sono più avanti di noi. Servirà spirito di sacrificio e forza di
volontà, perché a livello di condizione non partiamo alla pari".
Dopo il ritiro in Val Venosta quali elementi in più. ha acquisito?
"Ho capito di avere fra le mani un gruppo molto competitivo che è
già avanti nel lavoro e che deve solo diventare più squadra. Unico
obiettivo: lottare per primi e mollare per ultimi. Il Palermo ha i
mezzi per fare bene, ne ero convinto il 2 luglio quando ci siamo
trovati a Verona ne ho avuto la conferma nei 18 giorni di lavoro".
È già il Palermo di Pioli?
"Sento mia la squadra perché i ragazzi mi seguono e dimostrano
convinzione. Ma abbiamo bisogno di altro tempo per oleare tutti i
meccanismi. Non voglio parlare di reparti perché la squadra non si
costruisce a compartimenti stagno ma globalmente".
Miccoli ha detto di avere ricevuto le garanzie che cercava.
"Non so prima come lavorasse, ma io ho trovato un giocatore
disponibile, che ha dato tanto. Certo, i calciatori di qualità lasciano
qualcosa dal punto di vista fisico, ma le caratteristiche individuali
non si possono cambiare. Fabrizio ha detto che nessuno può pretendere
il posto di titolare, ma tutti devono avere la possibilità di giocare
ed io li metterò sulla stessa linea. Se il 28 luglio sarò convinto che
Miccoli mi dà più garanzie di altri, giocherà lui altrimenti partirà
dalla panchina. Io sono qui per scegliere nell’interesse della
squadra".
Ha già individuato il suo nuovo Pellissier?
"Spero ce ne sia più di uno: abbiamo potenzialità importanti. E le
caratteristiche dei nostri attaccanti mi permettono di variare il
sistema di gioco, 2 trequartisti e una punta o viceversa".
Nel reparto arretrato invece non vedremo mai i 4 in linea?
"Ho preferito insistere sulla difesa a 3 perché non avevamo molto
tempo a disposizione per variazioni. Però le altre dinamiche saranno
sicuramente prese in considerazione".
Organico già completo così?
"Al momento dico di sì, con tutti quelli a disposizione siamo a posto".
Cosa si sente di dire ai palermitani che aspettano di riabbracciare la squadra?
"Mi piacerebbe che la squadra riuscisse a portare sul campo l’entusiasmo, la generosità e la passione dei nostri tifosi".
Francesco Caruso