Inchiesta Gazzetta: i bilanci squadra per squadra[ giovedì 24 marzo, 2011 ore: 12:31 ]ATALANTA: Il campionato della retrocessione è stato negativo pure per i conti, nonostante gli 8,5 milioni di plusvalenze.
BARI:
Casse esangui, tanto che si è resa necessaria la cessione del marchio
(plusvalenza di 21,5 milioni). Evitato così l’aumento di capitale. Il
bilancio 2009 ha visto il costo del lavoro (23,2) superare il fatturato
(20,4), per metà legato alla B.
BOLOGNA: Nell’ultimo bilancio le
spese del personale (36,7) hanno prosciugato i ricavi. Nuova proprietà e
ricapitalizzazione da 13 milioni, per giugno stimato un passivo di 6,3
milioni. CAGLIARI: Il deficit è dovuto all’assenza di plusvalenze (6,2
l’anno precedente). Rebus sponsorizzazioni: Dahlia (1,3 milioni) è
fallita, la Regione Sardegna (1,6) non rinnoverà a causa dei tagli
imposti dal Governo.
CATANIA: Da quando è tornato in A, ha
sempre registrato profitti: in quattro anni 19 milioni. E nel prossimo
bilancio peserà la cessione per 12 milioni di Martinez alla Juve.
CHIEVO:
bilancio in miglioramento: il deficit è sceso da 6,1 a 1,5 milioni,
grazie a 5 milioni in più di ricavi e a risparmi per 2,2 milioni sul
costo del lavoro.
FIORENTINA: raggiunto per la prima volta
l’utile di bilancio nell’era Della Valle. Dall’avvento della nuova
proprietà (2002) erano state accumulate perdite per 62,2 milioni. A
dicembre 2009 la svolta, che può consentire — si legge nella relazione —
«una vera e propria autonomia finanziaria della società» . Una manna i
proventi Champions (22,4 milioni), le plusvalenze di Melo, Pazzini &
Co. (33,6 in totale), il +4%del commerciale.
GENOA: deficit
esiguo a dicembre 2009 ma le perdite pregresse hanno obbligato Preziosi a
rinunciare a un altro milione di credito destinandolo al capitale. Già
in passato il patron si era esposto: 21 milioni di versamenti. Il
patrimonio calciatori è passato da 69 a 94 milioni.
INTER:
conti migliorati grazie al triplete e alla maxi-plusvalenza di
Ibrahimovic. Al giugno 2010 la perdita è stata di 69 milioni (154,4
l’anno prima) e questa stagione andrà ancora meglio, monetizzando la
cessione di Balotelli.
JUVENTUS: a causa del flop di Diego
(acquistato per 24,5 milioni, ceduto per 15,5, con svalutazione di 5,8),
la perdita è stata di 11,3 milioni. Il prossimo giugno, senza la
Champions, si prevede un deficit di 50-60 milioni.
LAZIO: primo
rosso per Lotito, ma la gestione resta in equilibrio. Il costo del
personale è cresciuto (da 26,8 a 37,9), così come gli ammortamenti (da
13,7 a 18,9). La semestrale, però, ha fatto segnare 7,4 milioni di
profitti.
LIVORNO: conti in ordine per il club di Spinelli che
nella stagione 2009-10 si è fregiato del titolo di società più
parsimoniosa della A: 16,4 milioni per il personale, nessuno ha speso di
meno.
MILAN: i 63,7 milioni di plusvalenza per Kakà hanno
sistemato i conti del 2009, dopo le perdite di 32 milioni del 2007 e di
77 del 2008. Sono aumentati i ricavi (+36,2) grazie alla Champions e
alla cessione dell’archivio immagini a Rai e Mediaset. Nel 2009 la
Fininvest ha concesso 16,8 milioni di finanziamento. NAPOLI Quarto utile
di bilancio consecutivo, col fatturato che continua a crescere grazie
allo sviluppo del brand azzurro.
PALERMO: Diritti tv,
commerciale e botteghino fanno crescere il giro d’affari ma i rosanero
non replicano l’exploit di 49,6 milioni di plusvalenze e chiudono col
segno negativo. PARMA: un’altra stagione in rosso (i
2,4 milioni si aggiungono ai 9,9 pregressi), così la controllante Eventi
Sportivi ha dovuto convertire i 5 milioni di finanziamento in conto
capitale. E per il 2010-11 i revisori fanno sapere che “si renderanno
necessari ulteriori interventi di natura finanziaria al fine di superare
possibili tensioni di liquidità”.
ROMA: senza la Champions,
l’esercizio 2009-10 è stato un fiasco, col costo del lavoro a incidere
per il 74%sui ricavi. E per questa stagione previsto un deficit di 40
milioni.
SAMPDORIA: perdita di 16,4 milioni dovuta a una
riduzione di 6 milioni dei ricavi e a un aumento di 5,5 milioni del
costo del lavoro e di 4 milioni degli ammortamenti. Garrone ha staccato
un altro assegno di 10 milioni.
SIENA: rosso di 5,5 milioni
nonostante i 7,5 milioni di paracadute per la retrocessione. Mezzaroma
ha incrementato la liquidità investendo 14,9 milioni.
UDINESE:
crescono i costi (+6,5 milioni) e l’esercizio chiude in passivo, ma nel
2008-09 c’era stata la vetrina dell’Europa League. Sempre ricco il
mercato in uscita (24,3 milioni di plusvalenze).