Tifosi Palermo, appello: 'Rossi-Zamparini, fate pace'[ martedì 8 febbraio, 2011 ore: 15:53 ]
Ci sarebbero diversi motivi per gioire ed esaltarsi all'indomani della
vittoria del Palermo in casa del Lecce. Eppure, tra i tifosi rosanero
continua la preoccupazione per le frecciate tra Maurizio Zamparini e
Delio Rossi. 'Con il Palermo - dice Benedetto Marino, cardiochirurgo e professore universitario - Zamparini ha fatto un capolavoro. Proprio per questo non può perdere Rossi, perché è funzionale al suo capolavoro'. Marino spende parole di elogio per entrambi i protagonisti della diatriba.
'Zamparini ha avuto il coraggio che tanti altri imprenditori non hanno
avuto - spiega -. Ha investito sul Palermo, ha costruito una società
solida e una squadra che da anni si mantiene ai vertici del calcio
italiano. Ma al di là dei risultati sportivi, quello che più importa è il fatto di avere compiuto un'opera di educazione allo sport'.
In questo quadro, però, un ruolo fondamentale lo svolge l'allenatore. E
Rossi, secondo Marino, sta ricoprendo questo ruolo nel migliore dei
modi. 'Tra i tanti personaggi che affollano il calcio italiano - continua - Rossi è il più serio e sobrio.
Ad esempio, dopo la partita con il Lecce, quando gli è stato chiesto di
commentare le numerose botte che Pastore subisce, lui ha detto
chiaramente che non deve essere l'arbitro a tutelare il giocatore, ma il
giocatore ad auto-tutelarsi. Il suo ragionamento, in pratica, va contro
quella cultura, che noi conosciamo bene, per cui la richiesta di un
diritto diventa richiesta di protezione da parte di un potere. Questo è quello che dà Rossi: una lezione di civiltà che migliora anche l'immagine della società che rappresenta'.
Anche Davide Enia, scrittore e attore teatrale, è preoccupato delle polemiche tra Zamparini e Rossi: 'Mi sono stancato di questo suo fuoco amico.
In mezzo a questo fuoco di parole, ci siamo noi tifosi. Che, sia detto
per inciso, siamo orgogliosi del nostro allenatore'. All'indomani della
partita di Lecce a tenere banco è anche il caso Miccoli, con il capitano
prima in lacrime e poi sostituito dopo il gol alla sua squadra del
cuore. 'La sostituzione è stata una scelta tecnica e non vedo perché non
devo credere a quello che è stato detto - dice Enia -. A mio avviso, Miccoli ha dimostrato ancora una volta di essere un ineccepibile professionista. C'era una punizione e ha battuto,
realizzando un grande gol. Che poi pianga è un fatto umano, che non mi
permetto di giudicare. Da tifoso non posso che plaudire alla
professionalità del nostro capitano'.
(La Repubblica - Edizione Palermo)