'Il pianto della Juve è patetico, molto presto regalerò ai
bianconeri un lacrimatoio dove poter riversare tutti i pianti per le
ingiustizie subite dagli arbitri: d'altronde la storia ci insegna che da
vent'anni subiscono regolarmente torti e prevaricazioni...'.
Presidente Zamparini, si riferisce per caso al tocco di mani in area di Bovo?
'Un fallo ininfluente, Morganti l'ha considerato involontario. Il
rigore si poteva anche dare, non dico di no, ma non avrebbe cambiato le
cose: sarebbe finita lo stesso 2-1 per il mio Palermo, loro avrebbero
segnato su rigore o, come hanno fatto, sugli sviluppi del calcio
d'angolo, certo due gol non potevano averli...'.
Lei ha denunciato quest'anno 14 sviste arbitrali (l'ultima
contro l'Inter, il tocco di braccio in area di Thiago Motta): per questo
le sembrano eccessive le lamentele dei bianconeri?
'Rispetto a quanto subìto da noi, si tratta davvero di niente'.
Secondo lei il Palermo, anche in ragione del sorpasso in classifica, è più forte della Juve?
'Nettamente, ma non ha ancora la forza psicologica della Juve stessa o
dell'Inter. Anche a San Siro abbiamo messo sotto i nerazzurri, poi però
abbiamo concesso troppo e subìto la rimonta'.
Con i risultati fuori casa si potrà colmare il gap?
'Qualche anno ancora, la squadra non ha la mentalità di un grande club.
Anche coi bianconeri sul 2-0 abbiamo balbettato un po''.
Con Rossi ha trovato ormai un equilibrio: mercoledì ha
dichiarato che non lo solleverebbe dall'incarico nemmeno dopo tre ko di
fila...
'Ma quello del rapporto col mio allenatore è un gioco che ormai piace
tanto ai giornalisti, fatene ciò che volete (sorride, ndr): non ci sono
proprio problemi. Ora concentriamoci sul Lecce'.
(La Gazzetta dello Sport - Edizione Sicilia)